{"id":76,"date":"2006-08-09T14:33:41","date_gmt":"2006-08-09T14:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=76"},"modified":"2006-08-09T14:33:41","modified_gmt":"2006-08-09T14:33:41","slug":"fumatori-e-lavoro:-la-ue-rettifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=76","title":{"rendered":"Fumatori e lavoro: la Ue rettifica"},"content":{"rendered":"<p>Sabato scorso me ne stavo andando al mare, in macchina con un amico, e ho sentito alla radio che in pratica la Ue aveva legiferato in maniera tale che potesse essere considerato lecito non assumere personale in base alla sua dipendenza o no dal fumo. In pratica io, datore di lavoro, posso decidere di dire a uno <em>non ti prendo perch\u00e8 fumi, e a me sta in culo chi fuma.<\/em><br \/>\nUna discriminazione di questo tipo ha acceso tra me e il Piero una vivace discussione, dato che io (anche perch\u00e8 fumatore) non riuscivo a contemplare una tale decisione, ritenendola sbagliata di principio; resto convinto infatti che non si possa discriminare nessuno su base sociale, razziale, etnica, religiosa, verso i portatori di handicap e in base agli orientamenti sessuali. Comprendo dunque anche differenze di abitudini, et\u00e0, peso, a condizione che non influiscano nel rendimento e nel comportamento nel luogo di lavoro.<br \/>\nIl Piero per\u00f2 \u00e8 un p\u00f2 meno tollerante, anzi <em><strong>trovo molto interessante la sua parte intollerante<\/strong><\/em>, dato che considera giuste le cose che fa e sbagliate le cose che non fa, non solo per lui ma anche per il resto del mondo. Ognuno pu\u00f2 pensarla come vuole per carit\u00e0. E in base a questo le discriminazioni non dovrebbero esistere! E sono anche convinto che se lui fumasse la penserebbe in maniera ben diversa. Ma lui non fuma, per cui non pu\u00f2 neanche immedesimarcisi! (se gli chiedi <em> &#039;e se tu fumassi, come la penseresti?&#039;<\/em> ti risponde <em> &#039;ma io non fumo&#039;<\/em>)<br \/>\n<img src=images\/snoopysmoker.jpg popup=false\/><br \/>\nDi mio, resto convinto che il rapporto di lavoro sia un &#039;contratto&#039;: io pago una persona per fare parte del lavoro che io non riesco a fare, lei genera un valore, e io la retribuisco in base al valore generato. Non mi interessa minimamente cosa fa nelle svariate ore (16) che non passa al lavoro. Pu\u00f2 fare quel che vuole, dall&#039;aiutare chi ne ha bisogno, andare a messa o in moschea, fare il pacifista o il terrorista, mangiare pastasciutta o insetti fritti, fumare cannoni o non fumare per niente, passare le notti a ballare in discoteca o andare al gay pride. Ci sono comportamenti che non mi piacciono o non approvo, ma non possono e non devono in alcun modo influire sul rapporto tra datore di lavoro e dipendente. A condizione chiaramente che non influiscano in modo negativo nel rendimento lavorativo.<br \/>\nSe uno si sbronza da paura ogni sera, e la mattina mi arriva in ufficio in orario e lavora 8 ore senza nessun problema, tanto di cappello. Ma se mi arriva con la barba da tagliare, le mutande sopra i pantaloni, e non riesce a mettere due parole in croce, potrei anche incazzarmi. Non sta rispettando il &#039;contratto&#039;.<br \/>\nComunque sia, ero rimasto un p\u00f2 scioccato da un verdetto della Ue cos\u00ec discriminatorio, mi sembrava, come dire&#8230; impossibile!<br \/>\nE come volevasi dimostrare, i giornalisti avevano fatto la loro parte. Repubblica stamane titola: <em><strong>Fumatori e lavoro: la Ue rettifica &quot;Siamo stati male interpretati&quot;<\/strong> e poi &quot;Dire che l&#039;Ue d\u00e0 il disco verde ai datori di lavoro che rifiutano di assumere i fumatori significa male interpretare la Commissione europea&quot;.<\/em> Una replica che non lascia nulla all&#039;interpretazione personale, di nessuna delle due parti.<br \/>\nE continua: <em>&quot;la legislazione europea sul lavoro vieta la discriminazione su base sociale, razziale, etnica, religiosa, verso i portatori di handicap e in base agli orientamenti sessuali, ma non contro i fumatori. Ma questo non significa che la Commissione ritiene che la discriminazione contro i fumatori sia giusta&quot;<\/em>.<br \/>\nE in ogni caso, anche volendo, come potrebbe l&#039;Ue legiferare su tutti i tipi di discriminazione sul posto di lavoro? <em> &quot;E&#039; realistico pensare che la legislazione Ue possa coprire tutti i tipi di discriminazione? L&#039;Unione europea dovrebbe legiferare anche sulla discriminazione contro i lavoratori obesi o con figli?<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato scorso me ne stavo andando al mare, in macchina con un amico, e ho sentito alla radio che in pratica la Ue aveva legiferato in maniera tale che potesse essere considerato lecito non assumere personale in base alla sua dipendenza o no dal fumo. In pratica io, datore di lavoro, posso decidere di dire a uno <em>non ti prendo perch\u00e8 fumi, e a me sta in culo chi fuma.<\/em><br \/>\nUna discriminazione di questo tipo ha acceso tra me e il Piero una vivace discussione, dato che io (anche perch\u00e8 fumatore) non riuscivo a contemplare una tale decisione, ritenendola sbagliata di principio; resto convinto infatti che non si possa discriminare nessuno su base sociale, razziale, etnica, religiosa, verso i portatori di handicap e in base agli orientamenti sessuali. Comprendo dunque anche differenze di abitudini, et\u00e0, peso, a condizione che non influiscano nel rendimento e nel comportamento nel luogo di lavoro.<br \/>\nIl Piero per\u00f2 \u00e8 un p\u00f2 meno tollerante, anzi <em><strong>trovo molto interessante la sua parte intollerante<\/strong><\/em>, dato che considera giuste le cose che fa e sbagliate le cose che non fa, non solo per lui ma anche per il resto del mondo. Ognuno pu\u00f2 pensarla come vuole per carit\u00e0. E in base a questo le discriminazioni non dovrebbero esistere! E sono anche convinto che se lui fumasse la penserebbe in maniera ben diversa. Ma lui non fuma, per cui non pu\u00f2 neanche immedesimarcisi! (se gli chiedi <em> &#039;e se tu fumassi, come la penseresti?&#039;<\/em> ti risponde <em> &#039;ma io non fumo&#039;<\/em>)<br \/>\n<img src=images\/snoopysmoker.jpg popup=false\/><br \/>\nDi mio, resto convinto che il rapporto di lavoro sia un &#039;contratto&#039;: io pago una persona per fare parte del lavoro che io non riesco a fare, lei genera un valore, e io la retribuisco in base al valore generato. Non mi interessa minimamente cosa fa nelle svariate ore (16) che non passa al lavoro. Pu\u00f2 fare quel che vuole, dall&#039;aiutare chi ne ha bisogno, andare a messa o in moschea, fare il pacifista o il terrorista, mangiare pastasciutta o insetti fritti, fumare cannoni o non fumare per niente, passare le notti a ballare in discoteca o andare al gay pride. Ci sono comportamenti che non mi piacciono o non approvo, ma non possono e non devono in alcun modo influire sul rapporto tra datore di lavoro e dipendente. A condizione chiaramente che non influiscano in modo negativo nel rendimento lavorativo.<br \/>\nSe uno si sbronza da paura ogni sera, e la mattina mi arriva in ufficio in orario e lavora 8 ore senza nessun problema, tanto di cappello. Ma se mi arriva con la barba da tagliare, le mutande sopra i pantaloni, e non riesce a mettere due parole in croce, potrei anche incazzarmi. Non sta rispettando il &#039;contratto&#039;.<br \/>\nComunque sia, ero rimasto un p\u00f2 scioccato da un verdetto della Ue cos\u00ec discriminatorio, mi sembrava, come dire&#8230; impossibile!<br \/>\nE come volevasi dimostrare, i giornalisti avevano fatto la loro parte. Repubblica stamane titola: <em><strong>Fumatori e lavoro: la Ue rettifica &quot;Siamo stati male interpretati&quot;<\/strong> e poi &quot;Dire che l&#039;Ue d\u00e0 il disco verde ai datori di lavoro che rifiutano di assumere i fumatori significa male interpretare la Commissione europea&quot;.<\/em> Una replica che non lascia nulla all&#039;interpretazione personale, di nessuna delle due parti.<br \/>\nE continua: <em>&quot;la legislazione europea sul lavoro vieta la discriminazione su base sociale, razziale, etnica, religiosa, verso i portatori di handicap e in base agli orientamenti sessuali, ma non contro i fumatori. Ma questo non significa che la Commissione ritiene che la discriminazione contro i fumatori sia giusta&quot;<\/em>.<br \/>\nE in ogni caso, anche volendo, come potrebbe l&#039;Ue legiferare su tutti i tipi di discriminazione sul posto di lavoro? <em> &quot;E&#039; realistico pensare che la legislazione Ue possa coprire tutti i tipi di discriminazione? 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