{"id":402,"date":"2012-03-05T22:20:41","date_gmt":"2012-03-05T21:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/iow.no-ip.com\/?p=402"},"modified":"2012-03-05T22:21:33","modified_gmt":"2012-03-05T21:21:33","slug":"relazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=402","title":{"rendered":"Relazioni"},"content":{"rendered":"<p>Il tempo passa ma&#8230; NO! Non sono ancora morto e nemmeno stanco! Pi\u00f9 che altro, il tirocinio e gli altri impegni assorbono gran parte della giornata e quindi ho poco tempo da dedicare alle riflessioni. Inoltre negli scorsi mesi ho rinnovato l&#8217;intero sito, sistemato le varie sezioni, e importato tutto su wordpress. E devo ringraziare il mitico <strong>Morris<\/strong> per avermi aiutato, altrimenti sarei ancora bloccato a met\u00e0 strada!<br \/>\nMa non \u00e8 tutto qui. Diciamo che certe cose, per essere metabolizzate, necessitano di tempo e di esperienze. Ora credo di averle comprese e, cosa pi\u00f9 importante, accettate. E le <strong><em>esperienze in comunit\u00e0<\/em><\/strong> sono state determinanti per questo passaggio. Me l&#8217;hanno detto tre persone diverse, negli ultimi due giorni, che da quando sto facendo il tirocinio mi hanno visto molto cambiato. Ma andiamo oltre&#8230;<\/p>\n<p>Quali sono le cose che ho dovuto metabolizzare? Eh, chi mi conosce direttamente lo sa bene che \u00e8 iniziato tutto qualche mese fa, a ridosso della laurea.<br \/>\nTrovarsi una <strong><em>rete di relazioni scardinata<\/em><\/strong> per motivazioni che allora non riuscivo a comprendere, e trovarsi a dover dominare e controllare pensieri intrusivi che giorno e notte saturavano ogni angolo della mia mente. Beh, alla persona che mi ha causato tutto questo oggi voglio dire, oltre al<em> &#8220;vergognati&#8221;<\/em> che le ho detto allora, un pi\u00f9 simpatico <em>&#8220;grazie&#8221;<\/em>.<br \/>\nNon per masochismo. Ma piuttosto perch\u00e8 il suo atteggiamento aggressivo mi ha permesso di comprendere meglio alcune dinamiche che ora, ad occhi aperti, riesco a mettere a fuoco sia in altri contesti che in comunit\u00e0.<\/p>\n<p>In un rapporto tra due persone, di qualsiasi tipo esso sia, \u00e8 necessaria la <strong><em>fiducia<\/em><\/strong>. Ma questa difficilmente \u00e8 concessa gratuitamente. In modo pi\u00f9 o meno marcato, questa va conquistata, spesso lentamente, specie se almeno una delle due persone ha preso tante di quelle cantonate dalla vita che si aspetta di prenderne sempre altre. In parole povere, \u00e8 perennemente <strong><em>diffidente<\/em><\/strong>, per non dire malfidente. E, in certi casi, come darle torto&#8230;<br \/>\nUna sorta di <strong><em>coazione a ripetere<\/em><\/strong> \u00e8 presente in molte di loro. Non solo si aspettano di default di prendersela in quel posto da chiunque incontrino, ma tendono inoltre a circondarsi di persone negative come quelle incrociate precedentemente, nel tentativo di modificare in positivo un finale che per\u00f2, cos\u00ec facendo, \u00e8 gi\u00e0 scritto. Tentativo vano quanto dannoso.<\/p>\n<p>In condizioni tali costruire una relazione, di qualsiasi tipo sia, \u00e8 difficilissimo. Il <strong><em>creare un&#8217;alleanza<\/em><\/strong> con un paziente \u00e8 un lavoro controcorrente, lento, snervante, i risultati spesso son talmente piccoli che nemmeno riesci a notarli se non ti concentri, e la voglia di mollare ti assale a ogni occasione.<br \/>\nLo stesso vale per un&#8217;<strong><em>amicizia<\/em><\/strong> con una persona che ne ha passate di cotte e di crude. Teme talmente tanto di ricevere l&#8217;ennesima fregatura che il lavoro per costruire qualcosa assieme \u00e8 talmente lento e delicato che arrivi a domandarti se davvero ne valga la pena, o se sia meglio rifugiarsi al bar a urlare dietro a quattro calcatori nascosti al sicuro dietro a un cinescopio.<br \/>\nSe a questo scenario si aggiunge la coazione a ripetere citata prima, per la quale comunque questa tende a circondarsi di persone che la sfruttano per fini personali e che svalutano ripetutamente ogni altra relazione pur di mantenerne l&#8217;esclusiva, il quadro \u00e8 pi\u00f9 che completo.<\/p>\n<p>Mi chiedo se riguardo queste persone, sia che siano falsi amici che psicologi un p\u00f2 negati o professionisti con qualche questione personale irrisolta, non sia necessario fare qualche altra considerazione&#8230;<br \/>\nMah&#8230; se abbassarsi al loro livello non mi sembra saggio, d&#8217;altro canto \u00e8 innegabile che riescano a distruggere mesi se non anni di lavoro in pochi secondi, vanificando ogni risultato raggiunto, solo per soddisfare il loro narcisismo patologico.<br \/>\nIl bisogno di avere l&#8217;esclusiva, di <strong><em>essere al centro dell&#8217;attenzione<\/em><\/strong>, di possedere in modo morboso, si rivela ancora una volta quanto di pi\u00f9 dannoso possa esserci.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/iow.no-ip.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sostegnopsicologico.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"295\" \/><\/p>\n<p>E quindi?<br \/>\nDove voglio arrivare alla fine di questa lunga riflessione?<br \/>\nNon lo so nemmeno io. Nel senso che gi\u00e0 comprendere, ma soprattutto <strong><em>accettare<\/em><\/strong> che vi possa essere qualcuno che in pochi secondi distrugge tutto ci\u00f2 per cui avevi lavorato, \u00e8 stato difficile. Ed \u00e8 questo quindi gi\u00e0 un grande risultato.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 difficile \u00e8 ancora in corso.<br \/>\nE&#8217; un lavoro che occuper\u00e0 una vita, insistere a ricostruire perch\u00e8 sai che ne vale la pena, nonostante frequenti terremoti, alluvioni ed eruzioni continuino a demolire. Sembra di combattere contro i mulini a vento. Ma d&#8217;altro canto l&#8217;Italia \u00e8 un territorio che \u00e8 soggetto a ogni tipo di rischio, ma non per questo \u00e8 stato abbandonato dagli italiani&#8230;<br \/>\nSto imparando a godere di ogni minimo risultato. Ti aspetti un milione, e arrivi a uno&#8230; ma \u00e8 gi\u00e0 qualcosa. Riuscire a vedere il bicchiere un quarto pieno, anzich\u00e8 tre quarti vuoto. Arrabbiandosi, certo, quando te lo rovesciano&#8230; ma <strong><em>non mollare mai<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, come la psichiatra che ha colluso col paziente, inficiando su una precaria alleanza terapeutica rischiando di vanificare il lavoro di un anno non ha portato lo psicologo ad arrendersi di fronte alle difficolt\u00e0, neanche io, come persona, non mi faccio scoraggiare dalla valanga di cattiverie che periodicamente mi vengono rivolte contro da chi ha bisogno di avere l&#8217;esclusiva in tutto e per tutto. Ora&#8230; comprendo sia la psichiatra sia queste altre persone, nelle loro esigenze a un passo dalla patologia.<br \/>\nNon vi demonizzo. Mi farete arrabbiare, questo \u00e8 certo. Ma di certo non mi farete arrendere, <strong><em>anzi<\/em><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il tempo passa ma&#8230; NO! Non sono ancora morto e nemmeno stanco! Pi\u00f9 che altro, il tirocinio e gli altri impegni assorbono gran parte della giornata e quindi ho poco tempo da dedicare alle riflessioni. Inoltre negli scorsi mesi ho rinnovato l&#8217;intero sito, sistemato le varie sezioni, e importato tutto su wordpress. E devo ringraziare il mitico <strong>Morris<\/strong> per avermi aiutato, altrimenti sarei ancora bloccato a met\u00e0 strada!<br \/>\nMa non \u00e8 tutto qui. Diciamo che certe cose, per essere metabolizzate, necessitano di tempo e di esperienze. Ora credo di averle comprese e, cosa pi\u00f9 importante, accettate. E le <strong><em>esperienze in comunit\u00e0<\/em><\/strong> sono state determinanti per questo passaggio. Me l&#8217;hanno detto tre persone diverse, negli ultimi due giorni, che da quando sto facendo il tirocinio mi hanno visto molto cambiato. Ma andiamo oltre&#8230;<\/p>\n<p>Quali sono le cose che ho dovuto metabolizzare? Eh, chi mi conosce direttamente lo sa bene che \u00e8 iniziato tutto qualche mese fa, a ridosso della laurea.<br \/>\nTrovarsi una <strong><em>rete di relazioni scardinata<\/em><\/strong> per motivazioni che allora non riuscivo a comprendere, e trovarsi a dover dominare e controllare pensieri intrusivi che giorno e notte saturavano ogni angolo della mia mente. Beh, alla persona che mi ha causato tutto questo oggi voglio dire, oltre al<em> &#8220;vergognati&#8221;<\/em> che le ho detto allora, un pi\u00f9 simpatico <em>&#8220;grazie&#8221;<\/em>.<br \/>\nNon per masochismo. Ma piuttosto perch\u00e8 il suo atteggiamento aggressivo mi ha permesso di comprendere meglio alcune dinamiche che ora, ad occhi aperti, riesco a mettere a fuoco sia in altri contesti che in comunit\u00e0.<\/p>\n<p>In un rapporto tra due persone, di qualsiasi tipo esso sia, \u00e8 necessaria la <strong><em>fiducia<\/em><\/strong>. Ma questa difficilmente \u00e8 concessa gratuitamente. In modo pi\u00f9 o meno marcato, questa va conquistata, spesso lentamente, specie se almeno una delle due persone ha preso tante di quelle cantonate dalla vita che si aspetta di prenderne sempre altre. In parole povere, \u00e8 perennemente <strong><em>diffidente<\/em><\/strong>, per non dire malfidente. E, in certi casi, come darle torto&#8230;<br \/>\nUna sorta di <strong><em>coazione a ripetere<\/em><\/strong> \u00e8 presente in molte di loro. Non solo si aspettano di default di prendersela in quel posto da chiunque incontrino, ma tendono inoltre a circondarsi di persone negative come quelle incrociate precedentemente, nel tentativo di modificare in positivo un finale che per\u00f2, cos\u00ec facendo, \u00e8 gi\u00e0 scritto. Tentativo vano quanto dannoso.<\/p>\n<p>In condizioni tali costruire una relazione, di qualsiasi tipo sia, \u00e8 difficilissimo. Il <strong><em>creare un&#8217;alleanza<\/em><\/strong> con un paziente \u00e8 un lavoro controcorrente, lento, snervante, i risultati spesso son talmente piccoli che nemmeno riesci a notarli se non ti concentri, e la voglia di mollare ti assale a ogni occasione.<br \/>\nLo stesso vale per un&#8217;<strong><em>amicizia<\/em><\/strong> con una persona che ne ha passate di cotte e di crude. Teme talmente tanto di ricevere l&#8217;ennesima fregatura che il lavoro per costruire qualcosa assieme \u00e8 talmente lento e delicato che arrivi a domandarti se davvero ne valga la pena, o se sia meglio rifugiarsi al bar a urlare dietro a quattro calcatori nascosti al sicuro dietro a un cinescopio.<br \/>\nSe a questo scenario si aggiunge la coazione a ripetere citata prima, per la quale comunque questa tende a circondarsi di persone che la sfruttano per fini personali e che svalutano ripetutamente ogni altra relazione pur di mantenerne l&#8217;esclusiva, il quadro \u00e8 pi\u00f9 che completo.<\/p>\n<p>Mi chiedo se riguardo queste persone, sia che siano falsi amici che psicologi un p\u00f2 negati o professionisti con qualche questione personale irrisolta, non sia necessario fare qualche altra considerazione&#8230;<br \/>\nMah&#8230; se abbassarsi al loro livello non mi sembra saggio, d&#8217;altro canto \u00e8 innegabile che riescano a distruggere mesi se non anni di lavoro in pochi secondi, vanificando ogni risultato raggiunto, solo per soddisfare il loro narcisismo patologico.<br \/>\nIl bisogno di avere l&#8217;esclusiva, di <strong><em>essere al centro dell&#8217;attenzione<\/em><\/strong>, di possedere in modo morboso, si rivela ancora una volta quanto di pi\u00f9 dannoso possa esserci.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/iow.no-ip.com\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/sostegnopsicologico.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"295\" \/><\/p>\n<p>E quindi?<br \/>\nDove voglio arrivare alla fine di questa lunga riflessione?<br \/>\nNon lo so nemmeno io. Nel senso che gi\u00e0 comprendere, ma soprattutto <strong><em>accettare<\/em><\/strong> che vi possa essere qualcuno che in pochi secondi distrugge tutto ci\u00f2 per cui avevi lavorato, \u00e8 stato difficile. Ed \u00e8 questo quindi gi\u00e0 un grande risultato.<br \/>\nLa parte pi\u00f9 difficile \u00e8 ancora in corso.<br \/>\nE&#8217; un lavoro che occuper\u00e0 una vita, insistere a ricostruire perch\u00e8 sai che ne vale la pena, nonostante frequenti terremoti, alluvioni ed eruzioni continuino a demolire. Sembra di combattere contro i mulini a vento. Ma d&#8217;altro canto l&#8217;Italia \u00e8 un territorio che \u00e8 soggetto a ogni tipo di rischio, ma non per questo \u00e8 stato abbandonato dagli italiani&#8230;<br \/>\nSto imparando a godere di ogni minimo risultato. Ti aspetti un milione, e arrivi a uno&#8230; ma \u00e8 gi\u00e0 qualcosa. Riuscire a vedere il bicchiere un quarto pieno, anzich\u00e8 tre quarti vuoto. Arrabbiandosi, certo, quando te lo rovesciano&#8230; ma <strong><em>non mollare mai<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, come la psichiatra che ha colluso col paziente, inficiando su una precaria alleanza terapeutica rischiando di vanificare il lavoro di un anno non ha portato lo psicologo ad arrendersi di fronte alle difficolt\u00e0, neanche io, come persona, non mi faccio scoraggiare dalla valanga di cattiverie che periodicamente mi vengono rivolte contro da chi ha bisogno di avere l&#8217;esclusiva in tutto e per tutto. Ora&#8230; comprendo sia la psichiatra sia queste altre persone, nelle loro esigenze a un passo dalla patologia.<br \/>\nNon vi demonizzo. Mi farete arrabbiare, questo \u00e8 certo. 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