{"id":267,"date":"2011-10-11T22:36:08","date_gmt":"2011-10-11T22:36:08","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=267"},"modified":"2011-10-11T22:36:08","modified_gmt":"2011-10-11T22:36:08","slug":"tesi-di-laurea...-emozioni...-e-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=267","title":{"rendered":"Tesi di laurea&#8230; Emozioni&#8230; e Vita"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di qualcuno mi ha chiesto di cosa parli questa benedetta tesi di laurea che mi ha portato via mesi se non semestri di vita, e che in particolare mi ha fatto patire nelle ultime settimane di settembre.<br \/>\nB\u00e8, \u00e8 un p\u00f2 complicato spiegarla in due parole, per\u00f2 ci provo. Vediamo cosa riesco a spiegare con un linguaggio da &quot;uomo della strada&quot; &#8211; che poi \u00e8 la cosa che mi riesce meglio, secondo qualcuno.<br \/>\nLa mia tesi tratta del lavoro emozionale dei volontari di Protezione Civile, partendo da una ricerca svolta nel contesto del terremoto dell&#039;Aquila del 2009. Ora&#8230; lasciando da parte tutto ci\u00f2 che ho vissuto e raccontato su quei mesi&#8230; cos&#039;\u00e8 sto &quot;lavoro emozionale&quot;?<\/p>\n<p>E&#039; un concetto pi\u00f9 semplice di quanto si pensi.<br \/>\nE&#039; quell&#039;impegno richiesto per ridurre una dissonanza emozionale, cio\u00e8 quella differenza percepita tra le emozioni provate di fronte a un determinato oggetto, persona o situazione che sia, e le emozioni che sono reputate corrette secondo la norma sociale inerente a contesto e ruolo rivestito.<br \/>\nTroppo difficile? Facciamo un esempio terra terra&#8230;<br \/>\nUn esempio di dissonanza emozionale \u00e8 riscontrabile ad esempio in professioni nelle quali il contatto con l&#039;utenza \u00e8 fondamentale, come il maitre o la cassiera, per non parlare del medico o dello psicologo, ottimi esempi per le professioni di aiuto. Metti che questi si alzi con la luna storta, che abbia litigato col partner o abbia semplicemente un gran mal di testa.<br \/>\nPu\u00f2 incavolarsi e rispondere sgarbatamente al paziente?<br \/>\nPu\u00f2 odiare il proprio capo perch\u00e8 gli fa richieste impossibili da soddisfare?<br \/>\nPu\u00f2 sbattere fuori dall&#039;hotel un cliente rompiscatole, che l&#039;ha insultato e messo in difficolt\u00e0 magari davanti a colleghi e altri clienti?<br \/>\nLa risposta \u00e8 semplice: NO.<\/p>\n<p>Una risposta cos\u00ec semplice e scontata da risultare banale. Non ci poniamo nemmeno la domanda &quot;perch\u00e8 bisogna far cos\u00ec?&quot; Oppure possiamo porcela, e risponderci &quot;\u00e8 una norma aziendale, altrimenti perdi il cliente, altrimenti vieni licenziato&quot;, ecc&#8230;<br \/>\nMa con domande e risposte cos\u00ec non ne usciamo. Perch\u00e8 \u00e8 una problematica che investe anche contesti nei quali queste prescrizioni non sono scritte, non si \u00e8 obbligati da nessuno a rispettarle. Come ad esempio il volontariato.<br \/>\nIl volontario pu\u00f2 scattare in piedi, mandare letteralmente in mona assistiti, colleghi e perfino superiori, come anche prendere e mollare l&#039;attivit\u00e0 di punto in bianco senza ripercussioni economiche o fisiche.<br \/>\nSono le norme sociali che lo spingono a nascondere la propria rabbia, la propria frustrazione, le proprie paure, e talvolta anche l&#039;amore, il calore, la propria gioia.<br \/>\nRicopre un ruolo, scelto, e non pu\u00f2 disattendere ci\u00f2 che gli altri si aspettano da lui. Che \u00e8 poi anche ci\u00f2 che lui si aspetta da s\u00e8 stesso. Se lo facesse sarebbe esiliato dalla comunit\u00e0, almeno in senso metaforico. Sarebbe estromesso dal ruolo, e perderebbe anche la fiducia in s\u00e8 stesso e nelle proprie capacit\u00e0.<br \/>\nMa adattare le proprie emozioni alle richieste emozionali di un ruolo non \u00e8 impresa da poco. Comporta uno sforzo spesso immenso, per nasconderle o per modificarle. Ecco cos&#039;\u00e8 il &quot;lavoro emozionale&quot;. Una impresa per ogni volontario, per ogni lavoratore, per ogni operatore di settore.<\/p>\n<p>Mai sentito parlare di &quot;burnout&quot;?<br \/>\nEcco, il lavoro emozionale negativo pu\u00f2 sfociare in burnout, o comunque accelerarne e peggiorarne il decorso.<br \/>\nPuoi scoprirti demoralizzato, depresso, senza pi\u00f9 energie n\u00e8 voglia di andare avanti, desideroso di mandare al diavolo tutto e tutti.<br \/>\nPuoi provare cinismo, depersonalizzazione, fastidio per il mondo.<\/p>\n<p>Ecco&#8230; qui si fermano le considerazioni negative. Perch\u00e8 il lavoro emozionale pu\u00f2 essere indispensabile per stare nel mondo assieme agli altri. Ma pu\u00f2 essere svolto non solo in solitudine, che \u00e8 la modalit\u00e0 che pu\u00f2 portare a conseguenze negative ma nelle relazioni con gli altri. Strategia questa che riduce di molto tale rischio.<\/p>\n<p>Avete mai notato come dopo una grande incazzatura si cerca qualcuno con cui parlare?<br \/>\nCome dopo una litigata si cerca spesso di riconciliare e rimettere assieme i pezzi? E ci si scusa anche di ci\u00f2 che si \u00e8 certi di aver provato, ma tale dietrofront cos\u00ec radicale \u00e8 pure percepito come piacevole? Se non \u00e8 &quot;lavoro emozionale&quot; questo&#8230;<\/p>\n<p>E qui termina lo spazio che ho deciso di dedicare alla mia tesi. Perch\u00e8 parlare di LAVORO EMOZIONALE senza tirare in ballo le difficolt\u00e0 di questo periodo \u00e8 impossibile. Ne va della mia VITA. Ne sono eroso, in questo momento.<br \/>\n<img src=images\/lovers_and_moral.jpg popup=false\/><br \/>\nE&#039; proprio la RETE DI RELAZIONI che manca in questo periodo.<br \/>\nMi rendo conto che la gran parte delle persone che ho attorno sono per me spettri inconsistenti. Ci sono quando \u00e8 ora di far festa, di divertirsi, quando non vi sono alternative al trovarsi e stare assieme&#8230; ma non quando le necessit\u00e0 si fanno pi\u00f9 profonde, quando il malessere ti avvelena l&#039;anima notte e giorno.<br \/>\nNon ci si cerca perch\u00e8 si prova piacere nello stare assieme. Ma si prediligono alternative di ogni genere. E quindi la sensazione di essere una ruota di scorta diventa una realt\u00e0.<\/p>\n<p>E&#039; pesante, lo so. E temo non riguardi solo me. O che almeno tale consapevolezza presto o tardi contager\u00e0 qualcun altro.<\/p>\n<p>E poi&#8230; per tornare alla &quot;norma emozionale&quot;&#8230; la MALEDETTA MORALE.<br \/>\nL&#039;ultima cosa che vorresti sentire in momenti come questi.<br \/>\nIl dover fare qualcosa non perch\u00e8 ne sei convinto, ma perch\u00e8 &quot;si fa cos\u00ec&quot;, perch\u00e8 &quot;\u00e8 giusto cos\u00ec&quot;. &quot;Forse ma forse ma si&quot;????<br \/>\nMa chi mai l&#039;ha detto? Ma chi mai ha scritto queste cazzo di regole?<br \/>\nChi cazzo si pu\u00f2 permettere di decidere a priori cosa \u00e8 giusto, cosa \u00e8 sbagliato, cosa va fatto e cosa no, chi ritenere affidabile, chi scartare perch\u00e8 ti sta sui coglioni, chi mandare al diavolo perch\u00e8 ti ha trattato ripetutamente di merda, chi ricambiare con la stessa moneta, chi amare?<br \/>\nPer citare Nick, &quot;Nde in cueo tuti quanti&quot;!! E lo rivolgo di cuore ai falsi moralisti, a quelli che ritengono di avere la verit\u00e0 o il verbo in tasca. Maledizione, se avessi in mano una padella ve la sfonderei, quella testa piena di voi stessi che avete!<\/p>\n<p>Ecco&#8230; queste sono le mie condizioni attuali.<br \/>\nSono stanco, demoralizzato, depresso a tratti.<br \/>\nIncazzato. Cinico. Fastidioso come una cimice che ronza in camera in piena notte.<br \/>\nSono sfinito. Vorrei riposare, ma nemmeno il tempo mi \u00e8 alleato. Le lancette corrono, implacabili.<br \/>\nE, nonostante tutte le persone che ho intorno, mi sento SOLO. Costretto ad affrontare il mio lavoro emozionale di tutti i giorni in totale solitudine. Perch\u00e8 non ho a fianco le persone di cui davvero ho bisogno. Ma amici per i quali sono un perfetto sconosciuto.<br \/>\nVi prego, almeno non tediatemi ancora con la morale del giusto o sbagliato, del &quot;si fa cos\u00ec&quot;, delle &quot;conseguenze negative se fai cos\u00e0&quot;. La conosco fin troppo bene, mi ci avete sfondato i timpani e i coglioni, ma c&#039;\u00e8 bisogno di dare un taglio netto a questa mania del quieto vivere. Voglio poter prendere le mie decisioni e fare le mie scelte in totale libert\u00e0, rispondendone solo a me.<br \/>\nLa morale&#8230; pu\u00f2 baciarmi le chiappe allegramente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di qualcuno mi ha chiesto di cosa parli questa benedetta tesi di laurea che mi ha portato via mesi se non semestri di vita, e che in particolare mi ha fatto patire nelle ultime settimane di settembre.<br \/>\nB\u00e8, \u00e8 un p\u00f2 complicato spiegarla in due parole, per\u00f2 ci provo. Vediamo cosa riesco a spiegare con un linguaggio da &quot;uomo della strada&quot; &#8211; che poi \u00e8 la cosa che mi riesce meglio, secondo qualcuno.<br \/>\nLa mia tesi tratta del lavoro emozionale dei volontari di Protezione Civile, partendo da una ricerca svolta nel contesto del terremoto dell&#039;Aquila del 2009. Ora&#8230; lasciando da parte tutto ci\u00f2 che ho vissuto e raccontato su quei mesi&#8230; cos&#039;\u00e8 sto &quot;lavoro emozionale&quot;?<\/p>\n<p>E&#039; un concetto pi\u00f9 semplice di quanto si pensi.<br \/>\nE&#039; quell&#039;impegno richiesto per ridurre una dissonanza emozionale, cio\u00e8 quella differenza percepita tra le emozioni provate di fronte a un determinato oggetto, persona o situazione che sia, e le emozioni che sono reputate corrette secondo la norma sociale inerente a contesto e ruolo rivestito.<br \/>\nTroppo difficile? Facciamo un esempio terra terra&#8230;<br \/>\nUn esempio di dissonanza emozionale \u00e8 riscontrabile ad esempio in professioni nelle quali il contatto con l&#039;utenza \u00e8 fondamentale, come il maitre o la cassiera, per non parlare del medico o dello psicologo, ottimi esempi per le professioni di aiuto. Metti che questi si alzi con la luna storta, che abbia litigato col partner o abbia semplicemente un gran mal di testa.<br \/>\nPu\u00f2 incavolarsi e rispondere sgarbatamente al paziente?<br \/>\nPu\u00f2 odiare il proprio capo perch\u00e8 gli fa richieste impossibili da soddisfare?<br \/>\nPu\u00f2 sbattere fuori dall&#039;hotel un cliente rompiscatole, che l&#039;ha insultato e messo in difficolt\u00e0 magari davanti a colleghi e altri clienti?<br \/>\nLa risposta \u00e8 semplice: NO.<\/p>\n<p>Una risposta cos\u00ec semplice e scontata da risultare banale. Non ci poniamo nemmeno la domanda &quot;perch\u00e8 bisogna far cos\u00ec?&quot; Oppure possiamo porcela, e risponderci &quot;\u00e8 una norma aziendale, altrimenti perdi il cliente, altrimenti vieni licenziato&quot;, ecc&#8230;<br \/>\nMa con domande e risposte cos\u00ec non ne usciamo. 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Sarebbe estromesso dal ruolo, e perderebbe anche la fiducia in s\u00e8 stesso e nelle proprie capacit\u00e0.<br \/>\nMa adattare le proprie emozioni alle richieste emozionali di un ruolo non \u00e8 impresa da poco. Comporta uno sforzo spesso immenso, per nasconderle o per modificarle. Ecco cos&#039;\u00e8 il &quot;lavoro emozionale&quot;. Una impresa per ogni volontario, per ogni lavoratore, per ogni operatore di settore.<\/p>\n<p>Mai sentito parlare di &quot;burnout&quot;?<br \/>\nEcco, il lavoro emozionale negativo pu\u00f2 sfociare in burnout, o comunque accelerarne e peggiorarne il decorso.<br \/>\nPuoi scoprirti demoralizzato, depresso, senza pi\u00f9 energie n\u00e8 voglia di andare avanti, desideroso di mandare al diavolo tutto e tutti.<br \/>\nPuoi provare cinismo, depersonalizzazione, fastidio per il mondo.<\/p>\n<p>Ecco&#8230; qui si fermano le considerazioni negative. Perch\u00e8 il lavoro emozionale pu\u00f2 essere indispensabile per stare nel mondo assieme agli altri. Ma pu\u00f2 essere svolto non solo in solitudine, che \u00e8 la modalit\u00e0 che pu\u00f2 portare a conseguenze negative ma nelle relazioni con gli altri. Strategia questa che riduce di molto tale rischio.<\/p>\n<p>Avete mai notato come dopo una grande incazzatura si cerca qualcuno con cui parlare?<br \/>\nCome dopo una litigata si cerca spesso di riconciliare e rimettere assieme i pezzi? E ci si scusa anche di ci\u00f2 che si \u00e8 certi di aver provato, ma tale dietrofront cos\u00ec radicale \u00e8 pure percepito come piacevole? Se non \u00e8 &quot;lavoro emozionale&quot; questo&#8230;<\/p>\n<p>E qui termina lo spazio che ho deciso di dedicare alla mia tesi. Perch\u00e8 parlare di LAVORO EMOZIONALE senza tirare in ballo le difficolt\u00e0 di questo periodo \u00e8 impossibile. Ne va della mia VITA. Ne sono eroso, in questo momento.<br \/>\n<img src=images\/lovers_and_moral.jpg popup=false\/><br \/>\nE&#039; proprio la RETE DI RELAZIONI che manca in questo periodo.<br \/>\nMi rendo conto che la gran parte delle persone che ho attorno sono per me spettri inconsistenti. Ci sono quando \u00e8 ora di far festa, di divertirsi, quando non vi sono alternative al trovarsi e stare assieme&#8230; ma non quando le necessit\u00e0 si fanno pi\u00f9 profonde, quando il malessere ti avvelena l&#039;anima notte e giorno.<br \/>\nNon ci si cerca perch\u00e8 si prova piacere nello stare assieme. Ma si prediligono alternative di ogni genere. E quindi la sensazione di essere una ruota di scorta diventa una realt\u00e0.<\/p>\n<p>E&#039; pesante, lo so. E temo non riguardi solo me. O che almeno tale consapevolezza presto o tardi contager\u00e0 qualcun altro.<\/p>\n<p>E poi&#8230; per tornare alla &quot;norma emozionale&quot;&#8230; la MALEDETTA MORALE.<br \/>\nL&#039;ultima cosa che vorresti sentire in momenti come questi.<br \/>\nIl dover fare qualcosa non perch\u00e8 ne sei convinto, ma perch\u00e8 &quot;si fa cos\u00ec&quot;, perch\u00e8 &quot;\u00e8 giusto cos\u00ec&quot;. &quot;Forse ma forse ma si&quot;????<br \/>\nMa chi mai l&#039;ha detto? Ma chi mai ha scritto queste cazzo di regole?<br \/>\nChi cazzo si pu\u00f2 permettere di decidere a priori cosa \u00e8 giusto, cosa \u00e8 sbagliato, cosa va fatto e cosa no, chi ritenere affidabile, chi scartare perch\u00e8 ti sta sui coglioni, chi mandare al diavolo perch\u00e8 ti ha trattato ripetutamente di merda, chi ricambiare con la stessa moneta, chi amare?<br \/>\nPer citare Nick, &quot;Nde in cueo tuti quanti&quot;!! 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La conosco fin troppo bene, mi ci avete sfondato i timpani e i coglioni, ma c&#039;\u00e8 bisogno di dare un taglio netto a questa mania del quieto vivere. 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