{"id":244,"date":"2010-05-20T17:28:22","date_gmt":"2010-05-20T17:28:22","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=244"},"modified":"2010-05-20T17:28:22","modified_gmt":"2010-05-20T17:28:22","slug":"quello-che-non-si-dovrebbe-dire...","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=244","title":{"rendered":"Quello che non si dovrebbe dire&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>E siamo giunti a delle conclusioni.<br \/>\nCerto, non posso dire di essere completamente soddisfatto, avendo la &quot;sindrome del supereroe&quot;, che tenderebbe sempre a superare i suoi umani limiti per aiutare&#8230; Ma conoscere, e comprendere, i meccanismi che si innescano in certe situazioni, pu\u00f2 aiutare a prevenirne la formazione, pur rimanendo nell&#039;indeterminatezza che non posso escludere che accada comunque.<\/p>\n<p>La relazione autentica \u00e8 quella basata sull&#039;amore, non sull&#039;amore passionale dei due amanti, ma su quello, pi\u00f9 difficile da dire a parole, caratterizzato da un sentimento di condivisione reciproca, spontanea e che non ha alcun secondo fine. E&#039; interessata, ma alla persona, non a catturarla ma al suo bene in modo autentico.<br \/>\nL&#039;esatto contrario \u00e8 l&#039;amore del potere, che si caratterizza per alcuni atteggiamenti comuni nella vita di tutti i giorni, in molteplici fronti. Dall&#039;<em><strong>impressionare<\/strong><\/em>, quel modo di fare tipico di chi si vuole imporre dicendo &quot;lei non sa chi sono io&quot;, o delle suore che prendono per le orecchie gli alunni per dimostrare chi ha il controllo sulla situazione. Al modo subdolo di <em><strong>suggestione<\/strong><\/em>, ben espresso dalla pubblicit\u00e0, o dal conferenziere che si fa adorare facendo leva sui bisogni degli altri e sulle loro debolezze per conquistarli.<br \/>\nAncora, il far leva sulla <em><strong>responsabilit\u00e0<\/strong><\/em>, o sui sensi di colpa, cos\u00ec da obbligarti a marciare in una data direzione per non deludere gli altri ma ancora prima te stesso, e infine il prendere per la fama, cosa che mi succede regolarmente quando mi trovo in compagnia di amici che si aspettano che, come tecnico o come psicologo, io dica la mia. Pu\u00f2 essere piacevole essere al centro dell&#039;attenzione per qualche minuto, ma essere confinati in quel ruolo totalizzante \u00e8 una prigione, \u00e8 la cella del mio carcere: non sono solo un tecnico, non sono solo uno studente di psicologia, sono prima di tutto <em>io<\/em>.<\/p>\n<p>E&#039; quell&#039;<em><strong>io<\/strong><\/em> che nella relazione non autentica non ha spazio.<br \/>\nC&#039;\u00e8 solo una persona, chi fa i giochi, e chi li subisce e non pu\u00f2 esprimere la propria totalit\u00e0.<br \/>\nNell&#039;amore del potere non ci sono altri movimenti che non siano il prendere, l&#039;afferrare, il conquistare, il tendere trappole, l&#039;aggredire, il nascondersi e il morire.<br \/>\nNon a caso, parole che vengono da un linguaggio tipico della guerra.<br \/>\n<img src=images\/conquistatore.jpg popup=false\/><br \/>\nTorniamo all&#039;apoteosi della morte, cio\u00e8 all&#039;<em><strong>allumiere<\/em><\/strong>.<br \/>\nQuella persona che \u00e8 uscita cos\u00ec chiaramente non solo dalla presentazione, ma dai racconti di tanti altri amici, di colleghi studenti, di membri dell&#039;associazione.<br \/>\nCome opera? Come riesce a perseguire con cos\u00ec tanta metodicit\u00e0 il suo piano di morte e distruzione?<\/p>\n<p><em>Messaggio promozionale:<\/em> spero che queste righe servano a qualcosa per capire il meccanismo, e non a qualche aspirante narciso per fare danni!<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 <em><strong>isolare<\/strong><\/em>. Radere al suolo la rete di relazioni della sua vittima, rimanendo cos\u00ec l&#039;unico appiglio a cui questa potr\u00e0 aggrapparsi nel momento in cui rimane da sola. E&#039; meglio avere una relazione col proprio carnefice, che non averne nemmeno una. E&#039; meglio essere male accompagnati, che soli. Non \u00e8 una contraddizione: chi riuscirebbe davvero a essere solo?<br \/>\nE per farlo, ci si affida al proprio <em><strong>potere<\/strong><\/em>, che spesso viene guadagnato a discapito degli altri <em><strong>svalutandoli<\/strong><\/em>. L&#039;allumiere \u00e8 un timidone, una persona piccola e insignificante: l&#039;unica maniera per lui per acquisire considerazione \u00e8 a scapito degli altri, cos\u00ec li si riduce a nullit\u00e0 e ovviamente anche se piccoli se ne esce vincitori.<\/p>\n<p>Poi bisogna mandare in crisi l&#039;altro. E come? La crisi \u00e8 data dall&#039;<em><strong>ambivalenza<\/strong><\/em> di sentimenti. Quella modalit\u00e0 ben riassunta nella canzone Teorema, cio\u00e8 <em>cerca di essere un tenero amante ma fuori dal letto nessuna piet\u00e0<\/em>. Prima ti ama, poi ti allontana, ti fa piangere e ti fa innamorare, in un circolo senza fine che fa sviluppare una <em><strong>aspettativa irrisolta<\/strong><\/em> verso questa enigmatica persona. Al quale infine ci si ritrova legati in un abbraccio mortale.<\/p>\n<p>Ma non solo. L&#039;altro va <em><strong>invischiato<\/strong><\/em>, facendo leva sui suoi bisogni, e una volta messo nel mirino questi suoi talloni d&#039;Achile, \u00e8 li che va bombardato di amore. Chi pu\u00f2 resistere a una tale strategia? Arriva al momento giusto, al posto giusto, ti conosce da sempre, sa quali sono i tuoi problemi, vuole risolverteli&#8230; Ma non condividono mai qualcosa con l&#039;altro. Lasciarsi coinvolgere davvero \u00e8 pericoloso, li esporrebbe a un rischio! In questo, la totale <em><strong>mancanza di empatia<\/strong><\/em> li protegge.<br \/>\nE si crea una dipendenza. Dipendi, ormai, da lui. Ma il vero essere nell&#039;amore non comporta mai una dipendenza, ma piuttosto il sentimento di una libert\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>La conquista \u00e8 ormai assicurata. Anzi, \u00e8 gi\u00e0 riuscita.<\/p>\n<p>E poi? E poi si lascia. E&#039; sempre lui a lasciare, per apparire <em><strong>il pi\u00f9 forte<\/strong><\/em> non solo verso gli altri, ma soprattutto nei confronti di s\u00e8 stesso. E quando lascia, cerca di fare del male, perch\u00e8 <em><strong>si nutre di sofferenza<\/strong><\/em>. Ne ha bisogno, per lui la sofferenza dell&#039;altro \u00e8 la vera prova d&#039;amore. A questo punto era meglio il casanova che considerava una scopata la dimostrazione di autenticit\u00e0 di amore&#8230; Questo \u00e8 infinitamente peggio. L&#039;altro non solo ha ormai donato s\u00e8 stesso fisicamente, ma anche nella sua interezza. E&#039; svuotato, non esiste praticamente pi\u00f9.<br \/>\nEcco che il vampiro ha prosciugato la sua vittima.<br \/>\n<img src=images\/vampiro.jpg popup=false\/><br \/>\nMi impressionano le persone che cercano disperatamente di mettersi in mostra, chi si circonda di discepoli da mattina a sera, certi professori che vedi seguiti da una schiera di fedeli servitori pronti a rollargli la sigaretta (per non dire leccare il culo), e chi aprofitta del momento di difficolt\u00e0 di una persona per conquistarla colludendo con la sua versione dei fatti riuscendo ad arrampicarsi sugli specchi come spiderman. Con l&#039;unico obiettivo di sfruttarli per un proprio fine e casomai di mangiarseli vivi.<\/p>\n<p>Che appaiono al posto giusto al momento giusto. Quasi come se lo sapessero. Forse se la sono studiata bene&#8230;<\/p>\n<p>E mi fa altrettanta impressione chi cerca questi personaggi come se fossero il messia, e una volta individuati si lascia abbindolare, conquistare e devastare senza la minima autonomia e capacit\u00e0 decisionale.<br \/>\nSi riducono a primati in bal\u00eca di un domatore.<br \/>\nMa, forse, capita a tutti almeno una volta nella vita di cascarci come peri&#8230; \u00e8 successo pure a me, e non \u00e8 che ora che penso queste cose io mi senta al sicuro!<\/p>\n<p>Non credo che ci sia un vaccino, tanto meno che ci possa essere un &quot;efficace programma di prevenzione&quot;.<br \/>\nCi resta solo la nostra umanit\u00e0. Ma forse \u00e8 proprio questa, nella sua autenticit\u00e0, che pu\u00f2 far in modo che certi vampiri non possano trascinarci in una guerra il cui destino \u00e8 gi\u00e0 scritto.<br \/>\nAbbiamo l&#039;arma pi\u00f9 potente. Per non usare il termine che ho usato per tutta la pagina, se ne possono usare tre. Dialogo, reciprocit\u00e0, relazione. Non lasciarsi isolare. E l&#039;intuito&#8230; la cosiddetta &quot;lampadina rossa&quot; di allarme che, almeno a me, si accende quando rischio in incasinarmi in situazioni simili.<br \/>\nMa forse i figli dei fiori l&#039;avevano capito prima di noi&#8230; senza letteralizzare (altrimenti tutti ci vedono malizia e sesso!), <em>&quot;vivete l&#039;amore, e non la guerra&quot;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E siamo giunti a delle conclusioni.<br \/>\nCerto, non posso dire di essere completamente soddisfatto, avendo la &quot;sindrome del supereroe&quot;, che tenderebbe sempre a superare i suoi umani limiti per aiutare&#8230; Ma conoscere, e comprendere, i meccanismi che si innescano in certe situazioni, pu\u00f2 aiutare a prevenirne la formazione, pur rimanendo nell&#039;indeterminatezza che non posso escludere che accada comunque.<\/p>\n<p>La relazione autentica \u00e8 quella basata sull&#039;amore, non sull&#039;amore passionale dei due amanti, ma su quello, pi\u00f9 difficile da dire a parole, caratterizzato da un sentimento di condivisione reciproca, spontanea e che non ha alcun secondo fine. E&#039; interessata, ma alla persona, non a catturarla ma al suo bene in modo autentico.<br \/>\nL&#039;esatto contrario \u00e8 l&#039;amore del potere, che si caratterizza per alcuni atteggiamenti comuni nella vita di tutti i giorni, in molteplici fronti. Dall&#039;<em><strong>impressionare<\/strong><\/em>, quel modo di fare tipico di chi si vuole imporre dicendo &quot;lei non sa chi sono io&quot;, o delle suore che prendono per le orecchie gli alunni per dimostrare chi ha il controllo sulla situazione. Al modo subdolo di <em><strong>suggestione<\/strong><\/em>, ben espresso dalla pubblicit\u00e0, o dal conferenziere che si fa adorare facendo leva sui bisogni degli altri e sulle loro debolezze per conquistarli.<br \/>\nAncora, il far leva sulla <em><strong>responsabilit\u00e0<\/strong><\/em>, o sui sensi di colpa, cos\u00ec da obbligarti a marciare in una data direzione per non deludere gli altri ma ancora prima te stesso, e infine il prendere per la fama, cosa che mi succede regolarmente quando mi trovo in compagnia di amici che si aspettano che, come tecnico o come psicologo, io dica la mia. Pu\u00f2 essere piacevole essere al centro dell&#039;attenzione per qualche minuto, ma essere confinati in quel ruolo totalizzante \u00e8 una prigione, \u00e8 la cella del mio carcere: non sono solo un tecnico, non sono solo uno studente di psicologia, sono prima di tutto <em>io<\/em>.<\/p>\n<p>E&#039; quell&#039;<em><strong>io<\/strong><\/em> che nella relazione non autentica non ha spazio.<br \/>\nC&#039;\u00e8 solo una persona, chi fa i giochi, e chi li subisce e non pu\u00f2 esprimere la propria totalit\u00e0.<br \/>\nNell&#039;amore del potere non ci sono altri movimenti che non siano il prendere, l&#039;afferrare, il conquistare, il tendere trappole, l&#039;aggredire, il nascondersi e il morire.<br \/>\nNon a caso, parole che vengono da un linguaggio tipico della guerra.<br \/>\n<img src=images\/conquistatore.jpg popup=false\/><br \/>\nTorniamo all&#039;apoteosi della morte, cio\u00e8 all&#039;<em><strong>allumiere<\/em><\/strong>.<br \/>\nQuella persona che \u00e8 uscita cos\u00ec chiaramente non solo dalla presentazione, ma dai racconti di tanti altri amici, di colleghi studenti, di membri dell&#039;associazione.<br \/>\nCome opera? Come riesce a perseguire con cos\u00ec tanta metodicit\u00e0 il suo piano di morte e distruzione?<\/p>\n<p><em>Messaggio promozionale:<\/em> spero che queste righe servano a qualcosa per capire il meccanismo, e non a qualche aspirante narciso per fare danni!<\/p>\n<p>La prima cosa da fare \u00e8 <em><strong>isolare<\/strong><\/em>. Radere al suolo la rete di relazioni della sua vittima, rimanendo cos\u00ec l&#039;unico appiglio a cui questa potr\u00e0 aggrapparsi nel momento in cui rimane da sola. E&#039; meglio avere una relazione col proprio carnefice, che non averne nemmeno una. E&#039; meglio essere male accompagnati, che soli. Non \u00e8 una contraddizione: chi riuscirebbe davvero a essere solo?<br \/>\nE per farlo, ci si affida al proprio <em><strong>potere<\/strong><\/em>, che spesso viene guadagnato a discapito degli altri <em><strong>svalutandoli<\/strong><\/em>. L&#039;allumiere \u00e8 un timidone, una persona piccola e insignificante: l&#039;unica maniera per lui per acquisire considerazione \u00e8 a scapito degli altri, cos\u00ec li si riduce a nullit\u00e0 e ovviamente anche se piccoli se ne esce vincitori.<\/p>\n<p>Poi bisogna mandare in crisi l&#039;altro. E come? La crisi \u00e8 data dall&#039;<em><strong>ambivalenza<\/strong><\/em> di sentimenti. Quella modalit\u00e0 ben riassunta nella canzone Teorema, cio\u00e8 <em>cerca di essere un tenero amante ma fuori dal letto nessuna piet\u00e0<\/em>. Prima ti ama, poi ti allontana, ti fa piangere e ti fa innamorare, in un circolo senza fine che fa sviluppare una <em><strong>aspettativa irrisolta<\/strong><\/em> verso questa enigmatica persona. Al quale infine ci si ritrova legati in un abbraccio mortale.<\/p>\n<p>Ma non solo. L&#039;altro va <em><strong>invischiato<\/strong><\/em>, facendo leva sui suoi bisogni, e una volta messo nel mirino questi suoi talloni d&#039;Achile, \u00e8 li che va bombardato di amore. Chi pu\u00f2 resistere a una tale strategia? Arriva al momento giusto, al posto giusto, ti conosce da sempre, sa quali sono i tuoi problemi, vuole risolverteli&#8230; Ma non condividono mai qualcosa con l&#039;altro. Lasciarsi coinvolgere davvero \u00e8 pericoloso, li esporrebbe a un rischio! In questo, la totale <em><strong>mancanza di empatia<\/strong><\/em> li protegge.<br \/>\nE si crea una dipendenza. Dipendi, ormai, da lui. Ma il vero essere nell&#039;amore non comporta mai una dipendenza, ma piuttosto il sentimento di una libert\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>La conquista \u00e8 ormai assicurata. Anzi, \u00e8 gi\u00e0 riuscita.<\/p>\n<p>E poi? E poi si lascia. E&#039; sempre lui a lasciare, per apparire <em><strong>il pi\u00f9 forte<\/strong><\/em> non solo verso gli altri, ma soprattutto nei confronti di s\u00e8 stesso. E quando lascia, cerca di fare del male, perch\u00e8 <em><strong>si nutre di sofferenza<\/strong><\/em>. Ne ha bisogno, per lui la sofferenza dell&#039;altro \u00e8 la vera prova d&#039;amore. A questo punto era meglio il casanova che considerava una scopata la dimostrazione di autenticit\u00e0 di amore&#8230; Questo \u00e8 infinitamente peggio. L&#039;altro non solo ha ormai donato s\u00e8 stesso fisicamente, ma anche nella sua interezza. E&#039; svuotato, non esiste praticamente pi\u00f9.<br \/>\nEcco che il vampiro ha prosciugato la sua vittima.<br \/>\n<img src=images\/vampiro.jpg popup=false\/><br \/>\nMi impressionano le persone che cercano disperatamente di mettersi in mostra, chi si circonda di discepoli da mattina a sera, certi professori che vedi seguiti da una schiera di fedeli servitori pronti a rollargli la sigaretta (per non dire leccare il culo), e chi aprofitta del momento di difficolt\u00e0 di una persona per conquistarla colludendo con la sua versione dei fatti riuscendo ad arrampicarsi sugli specchi come spiderman. Con l&#039;unico obiettivo di sfruttarli per un proprio fine e casomai di mangiarseli vivi.<\/p>\n<p>Che appaiono al posto giusto al momento giusto. Quasi come se lo sapessero. Forse se la sono studiata bene&#8230;<\/p>\n<p>E mi fa altrettanta impressione chi cerca questi personaggi come se fossero il messia, e una volta individuati si lascia abbindolare, conquistare e devastare senza la minima autonomia e capacit\u00e0 decisionale.<br \/>\nSi riducono a primati in bal\u00eca di un domatore.<br \/>\nMa, forse, capita a tutti almeno una volta nella vita di cascarci come peri&#8230; \u00e8 successo pure a me, e non \u00e8 che ora che penso queste cose io mi senta al sicuro!<\/p>\n<p>Non credo che ci sia un vaccino, tanto meno che ci possa essere un &quot;efficace programma di prevenzione&quot;.<br \/>\nCi resta solo la nostra umanit\u00e0. Ma forse \u00e8 proprio questa, nella sua autenticit\u00e0, che pu\u00f2 far in modo che certi vampiri non possano trascinarci in una guerra il cui destino \u00e8 gi\u00e0 scritto.<br \/>\nAbbiamo l&#039;arma pi\u00f9 potente. Per non usare il termine che ho usato per tutta la pagina, se ne possono usare tre. Dialogo, reciprocit\u00e0, relazione. Non lasciarsi isolare. E l&#039;intuito&#8230; la cosiddetta &quot;lampadina rossa&quot; di allarme che, almeno a me, si accende quando rischio in incasinarmi in situazioni simili.<br \/>\nMa forse i figli dei fiori l&#039;avevano capito prima di noi&#8230; senza letteralizzare (altrimenti tutti ci vedono malizia e sesso!), <em>&quot;vivete l&#039;amore, e non la guerra&quot;<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/244"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}