{"id":233,"date":"2009-12-24T18:25:53","date_gmt":"2009-12-24T18:25:53","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=233"},"modified":"2009-12-24T18:25:53","modified_gmt":"2009-12-24T18:25:53","slug":"attori-e-spettatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=233","title":{"rendered":"Attori e spettatori"},"content":{"rendered":"<p>Circa una quindicina di giorni fa avevo in testa un bel p\u00f2 di idee da buttar gi\u00f9. I pensieri erano troppi, tra l&#039;altro mancava qualche giorno a un esame fondamentale, e un altro paio di processi in loop consumavano tutte le mie risorse ormai ridotte al lumicino. Era un p\u00f2 che non mi potevo permettere di fermarmi, le vacanze me le son solo sognate, la testa non ha mai potuto riposare sul serio.<br \/>\nCondizione ideale perch\u00e8 tornassero a farsi sentire i sintomi dello stress che ormai conosco fin troppo bene. Forse non sono stati un male, perch\u00e8 mi hanno avvertito che dovevo rallentare, e che un p\u00f2 di giorni di riposo e riflessione mi avrebbero fatto bene.<\/p>\n<p>L&#039;anno sta per finire. Come era cominciato l&#039;ho gi\u00e0 detto&#8230; non voglio nemmeno ritornarci. Non perch\u00e8 non voglia ripetermi, o non voglia ripensarci.<br \/>\nSemplicemente, perch\u00e8 non ha alcun senso. E intendo, non solo il pensare al passato.<br \/>\nLa domanda \u00e8: verit\u00e0 storica o narrativa?<br \/>\nHa senso cercare di narrare un qualcosa e pretendere di essere obiettivi?<br \/>\nQuando scriviamo, parliamo, raccontiamo, ci mettiamo sempre del nostro. E quello che c&#039;\u00e8 l\u00e0 fuori nel mondo ne esce sempre, comunque, inevitabilmente distorto. Non c&#039;\u00e8 una prospettiva neutra. Chi crede di poter narrare obiettivamente, non vede al di l\u00e0 del suo naso.<br \/>\nOra ripenso: ho cominciato l&#039;anno nel peggiore dei modi. Non mi aspettavo che le cose potessero migliorare, vedevo tutto nero. Com&#039;\u00e8 che ora non riesco a non considerare positivamente tutto questo passato, che riesco a trarne qualche insegnamento, che lo vedo come forse uno degli anni pi\u00f9 importanti della mia vita?<br \/>\nForse sono matto! Completamente matto! Se l&#039;Alzheimer fosse contagioso, potrei averlo preso da mia nonna.<\/p>\n<p>Negli ideogrammi cinesi, <em>crisi<\/em> e <em>opportunit\u00e0<\/em> si scrivono allo stesso modo.<br \/>\nForse, quel che conta \u00e8 come interpreti gli eventi. Come interpreti le persone che incontri. Come interpreti tutto ci\u00f2 che il mondo ti sbatte davanti.<br \/>\nE di fronte a un evento, siamo noi a colorarlo di negativit\u00e0 o di positivit\u00e0.<br \/>\nNon solo: possiamo anche cambiarvi il colore a distanza di tempo. E quello che tempo fa \u00e8 sembrato un momento disastroso, oggi pu\u00f2 essere visto in tutt&#039;altra chiave, come una opportunit\u00e0 di svolta.<\/p>\n<p>La chiave \u00e8: essere attori.<br \/>\nPossiamo scegliere, siamo liberi di scegliere. Attori o spettatori. Artefici della propria vita o naufraghi in balia delle onde.<br \/>\nSembra tutto cos\u00ec ovvio e semplice, ma perch\u00e8 molto spesso ci lasciamo cullare dal mare?<br \/>\nSiamo convinti che il destino sia dato, che per quanti sforzi si possa fare non sia modificabile.<br \/>\nChe agire comporti troppi rischi<br \/>\nChe prendere delle decisioni e fare dei cambiamenti implichi una responsabilizzazione<br \/>\nInsomma, che essere protagonisti della propria vita sia un peso troppo grande. Meglio lasciarsi guidare, allora?<br \/>\n<img src=images\/cinema_vita.jpg popup=false\/><br \/>\nAlcuni scelgono allora di essere spettatori.<br \/>\nDopotutto, \u00e8 una condizione rassicurante.<br \/>\nNon devi assumerti rischi, non devi assumerti responsabilit\u00e0.<br \/>\nPuoi essere passivo e indifferente di fronte a quello che il mondo ti mette davanti.<br \/>\nTi fai i cazzi tuoi, non prendi posizione, non ti esponi, continui la tua routine senza fiatare, e quello che ti circonda ti sfiora come una brezza leggera accarezza le piante.<br \/>\nAccetti tutto quello che ti viene dato da mangiare. Se ti danno merda, butti gi\u00f9 anche quella.<\/p>\n<p>Si tratta di scegliere: attori responsabilizzati, o spettatori deresponsabilizzati.<br \/>\nNon posso fare a meno di chiedermi se l&#039;Italia e la nostra politica interna sarebbero stati meno disastrosi, se ci fossero stati pi\u00f9 protagonisti disposti a prendersi delle responsabilit\u00e0 e ad agire per cambiare.<\/p>\n<p>Il cambiamento&#8230; Fa paura.<br \/>\nPerch\u00e8 sai cosa lasci, anche se non ti piace. Ma non puoi sapere a cosa arriverai.<br \/>\nE allora si finisce per preferire il rimanere nella fogna piena di liquame, piuttosto che cercare di uscire senza avere la certezza di cosa troverai al di fuori di essa.<br \/>\nInoltre, cosa penseranno di te tutti gli altri, che ti vedono rischiare la vita sociale per qualcosa che nemmeno sai?<br \/>\nCosa penserebbero tutti i collegati a Matrix, se vedessero che qualcuno sta cercando di uscirne?<br \/>\nCosa pensavano di Guglielmo Marconi i suoi vicini di casa, che vedevano lampi viola tutto il d\u00ec e non immaginavano che stava per inventare qualcosa che avrebbe rivoluzionato il mondo?<br \/>\nCosa pensavano molte persone quando vedevano un pirla qualunque cercare di conquistarsi la possibilit\u00e0 di dire la propria?<br \/>\n&quot;Sei un imbecille. Sei matto. Sei completamente pazzo.&quot;<br \/>\nMi viene in mente Homer Simpson che dice a Lisa: &quot;dai, fatti lobotomizzare anche tu&#8230; \u00e8 bbbeellloooooooooo&quot;<\/p>\n<p>Essere attori, e determinare la propria storia. E&#039; pi\u00f9 impegnativo che guardare uno spettacolo, ma puoi scriverne la trama.<br \/>\nSi pu\u00f2 scegliere: essere spettatori passivi del solito show, o registi di un nuovo film di successo.<\/p>\n<p>Agli spettatori non posso fare alcun augurio: \u00e8 gi\u00e0 tutto deciso, basta leggere la trama. Ammesso che siano in grado di farlo, che non considerino un rischio troppo grande anche quello!<\/p>\n<p>Buon Natale e buon anno a tutti gli attori. Citando Doc, &quot;Il vostro futuro non \u00e8 ancora stato scritto, quello di nessuno. Perci\u00f2 createvelo buono!&quot;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa una quindicina di giorni fa avevo in testa un bel p\u00f2 di idee da buttar gi\u00f9. I pensieri erano troppi, tra l&#039;altro mancava qualche giorno a un esame fondamentale, e un altro paio di processi in loop consumavano tutte le mie risorse ormai ridotte al lumicino. Era un p\u00f2 che non mi potevo permettere di fermarmi, le vacanze me le son solo sognate, la testa non ha mai potuto riposare sul serio.<br \/>\nCondizione ideale perch\u00e8 tornassero a farsi sentire i sintomi dello stress che ormai conosco fin troppo bene. Forse non sono stati un male, perch\u00e8 mi hanno avvertito che dovevo rallentare, e che un p\u00f2 di giorni di riposo e riflessione mi avrebbero fatto bene.<\/p>\n<p>L&#039;anno sta per finire. Come era cominciato l&#039;ho gi\u00e0 detto&#8230; non voglio nemmeno ritornarci. Non perch\u00e8 non voglia ripetermi, o non voglia ripensarci.<br \/>\nSemplicemente, perch\u00e8 non ha alcun senso. E intendo, non solo il pensare al passato.<br \/>\nLa domanda \u00e8: verit\u00e0 storica o narrativa?<br \/>\nHa senso cercare di narrare un qualcosa e pretendere di essere obiettivi?<br \/>\nQuando scriviamo, parliamo, raccontiamo, ci mettiamo sempre del nostro. E quello che c&#039;\u00e8 l\u00e0 fuori nel mondo ne esce sempre, comunque, inevitabilmente distorto. Non c&#039;\u00e8 una prospettiva neutra. Chi crede di poter narrare obiettivamente, non vede al di l\u00e0 del suo naso.<br \/>\nOra ripenso: ho cominciato l&#039;anno nel peggiore dei modi. Non mi aspettavo che le cose potessero migliorare, vedevo tutto nero. Com&#039;\u00e8 che ora non riesco a non considerare positivamente tutto questo passato, che riesco a trarne qualche insegnamento, che lo vedo come forse uno degli anni pi\u00f9 importanti della mia vita?<br \/>\nForse sono matto! Completamente matto! Se l&#039;Alzheimer fosse contagioso, potrei averlo preso da mia nonna.<\/p>\n<p>Negli ideogrammi cinesi, <em>crisi<\/em> e <em>opportunit\u00e0<\/em> si scrivono allo stesso modo.<br \/>\nForse, quel che conta \u00e8 come interpreti gli eventi. Come interpreti le persone che incontri. Come interpreti tutto ci\u00f2 che il mondo ti sbatte davanti.<br \/>\nE di fronte a un evento, siamo noi a colorarlo di negativit\u00e0 o di positivit\u00e0.<br \/>\nNon solo: possiamo anche cambiarvi il colore a distanza di tempo. E quello che tempo fa \u00e8 sembrato un momento disastroso, oggi pu\u00f2 essere visto in tutt&#039;altra chiave, come una opportunit\u00e0 di svolta.<\/p>\n<p>La chiave \u00e8: essere attori.<br \/>\nPossiamo scegliere, siamo liberi di scegliere. Attori o spettatori. Artefici della propria vita o naufraghi in balia delle onde.<br \/>\nSembra tutto cos\u00ec ovvio e semplice, ma perch\u00e8 molto spesso ci lasciamo cullare dal mare?<br \/>\nSiamo convinti che il destino sia dato, che per quanti sforzi si possa fare non sia modificabile.<br \/>\nChe agire comporti troppi rischi<br \/>\nChe prendere delle decisioni e fare dei cambiamenti implichi una responsabilizzazione<br \/>\nInsomma, che essere protagonisti della propria vita sia un peso troppo grande. Meglio lasciarsi guidare, allora?<br \/>\n<img src=images\/cinema_vita.jpg popup=false\/><br \/>\nAlcuni scelgono allora di essere spettatori.<br \/>\nDopotutto, \u00e8 una condizione rassicurante.<br \/>\nNon devi assumerti rischi, non devi assumerti responsabilit\u00e0.<br \/>\nPuoi essere passivo e indifferente di fronte a quello che il mondo ti mette davanti.<br \/>\nTi fai i cazzi tuoi, non prendi posizione, non ti esponi, continui la tua routine senza fiatare, e quello che ti circonda ti sfiora come una brezza leggera accarezza le piante.<br \/>\nAccetti tutto quello che ti viene dato da mangiare. Se ti danno merda, butti gi\u00f9 anche quella.<\/p>\n<p>Si tratta di scegliere: attori responsabilizzati, o spettatori deresponsabilizzati.<br \/>\nNon posso fare a meno di chiedermi se l&#039;Italia e la nostra politica interna sarebbero stati meno disastrosi, se ci fossero stati pi\u00f9 protagonisti disposti a prendersi delle responsabilit\u00e0 e ad agire per cambiare.<\/p>\n<p>Il cambiamento&#8230; Fa paura.<br \/>\nPerch\u00e8 sai cosa lasci, anche se non ti piace. Ma non puoi sapere a cosa arriverai.<br \/>\nE allora si finisce per preferire il rimanere nella fogna piena di liquame, piuttosto che cercare di uscire senza avere la certezza di cosa troverai al di fuori di essa.<br \/>\nInoltre, cosa penseranno di te tutti gli altri, che ti vedono rischiare la vita sociale per qualcosa che nemmeno sai?<br \/>\nCosa penserebbero tutti i collegati a Matrix, se vedessero che qualcuno sta cercando di uscirne?<br \/>\nCosa pensavano di Guglielmo Marconi i suoi vicini di casa, che vedevano lampi viola tutto il d\u00ec e non immaginavano che stava per inventare qualcosa che avrebbe rivoluzionato il mondo?<br \/>\nCosa pensavano molte persone quando vedevano un pirla qualunque cercare di conquistarsi la possibilit\u00e0 di dire la propria?<br \/>\n&quot;Sei un imbecille. Sei matto. Sei completamente pazzo.&quot;<br \/>\nMi viene in mente Homer Simpson che dice a Lisa: &quot;dai, fatti lobotomizzare anche tu&#8230; \u00e8 bbbeellloooooooooo&quot;<\/p>\n<p>Essere attori, e determinare la propria storia. E&#039; pi\u00f9 impegnativo che guardare uno spettacolo, ma puoi scriverne la trama.<br \/>\nSi pu\u00f2 scegliere: essere spettatori passivi del solito show, o registi di un nuovo film di successo.<\/p>\n<p>Agli spettatori non posso fare alcun augurio: \u00e8 gi\u00e0 tutto deciso, basta leggere la trama. Ammesso che siano in grado di farlo, che non considerino un rischio troppo grande anche quello!<\/p>\n<p>Buon Natale e buon anno a tutti gli attori. Citando Doc, &quot;Il vostro futuro non \u00e8 ancora stato scritto, quello di nessuno. 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