{"id":221,"date":"2009-08-24T20:31:33","date_gmt":"2009-08-24T20:31:33","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=221"},"modified":"2009-08-24T20:31:33","modified_gmt":"2009-08-24T20:31:33","slug":"che-rumore-fa-la-felicit\u00e0...","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=221","title":{"rendered":"Che rumore fa la felicit\u00e0&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Sembra impossibile, ma oggi, dopo mesi se non anni, ho pensato seriamente &quot;mi sento bene qui, mi sento finalmente a casa mia&quot;. Non riesco ancora a crederci&#8230; non provavo questa sensazione da due anni ormai.<br \/>\nMa come ci siamo arrivati&#8230; quante strade ho dovuto percorrere, quanti scontri ho dovuto affrontare, quante avventure e quanta fatica, per riuscire a considerare di nuovo questo paese &quot;casa mia&#8230;&quot;?<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di una settimana fa, il ritorno dal viaggio in Bosnia. Che dire&#8230; un&#039;esperienza unica, che ti apre orizzonti nuovi, che ti mette a contatto con culture e persone diverse ma anche cos\u00ec simili a come vorresti fossero tutte quelle che ti circondano.<br \/>\nSembra banale, dire che l\u00ec \u00e8 tutto diverso. Invece, a tratti mi sono sentito pi\u00f9 vicino al modo di essere di molti bosniaci che a quello che hanno molte persone che ho attorno.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e8 qui per me era invivibile. Era.<br \/>\nSi erano create&#8230; qualcuno aveva creato&#8230; delle situazioni che non potevo pi\u00f9 reggere senza star male ogni minuto.<br \/>\nCredevo di essere il solo a soffrirne, o al peggio, di essere in due, tre persone.<br \/>\nMa la misura iniziava a essere colma, troppo colma, anche per qualche altro.<br \/>\nE cos\u00ec, quello che temevo fosse &quot;il solito rientro&quot;, dal quale tornavo e mi ritrovavo inzaccherato di infamie e con una situazione da vivere peggiore di quella precedente, anche per il contrasto con le realt\u00e0 vissute, \u00e8 stato invece l&#039;esatto opposto. Una rivoluzione.<\/p>\n<p>Mi scuso con te, per aver creduto che avessi sempre avuto le fette di salame sugli occhi, e che invece ci stavi arrivando a capire come andavano le cose, e che solo non riuscivi ad accettarlo, da quanto male faceva. Mi ha fatto male vederti cos\u00ec deluso, cos\u00ec brutalmente risvegliato dal sogno&#8230; non posso dirti molto, oltre a quelle chiaccherate gi\u00e0 fatte, se non di lasciare tempo al tempo, che queste ferite passano, basta aver pazienza&#8230; e che fortunatamente di amici sinceri ne hai tanti altri.<br \/>\n<img src=images\/gruppocampitello09.jpg popup=false\/><br \/>\nPer quel che mi riguarda&#8230; sento di aver ritrovato un amico. Mi sento finalmente ascoltato, non messo all&#039;angolo come un distruttore quando invece volevo esserne l&#039;esatto opposto. Sento che finalmente \u00e8 possibile per me sentirmi in paradiso, sentirmi a casa in questo paese, senza dover fuggire per il puzzo insopportabile.<br \/>\nPer quel che mi riguarda&#8230; vorrei aver il potere di aprire gli occhi a chi non c&#039;\u00e8 ancora riuscito, soprattutto a quelle persone a cui tengo, prima che succeda l&#039;irreparabile e che alcuni rapporti si sfaldino completamente. Ma devo accontentarmi, la mia parte l&#039;ho gi\u00e0 fatta, ora casomai spetta a qualche altro continuare. C&#039;\u00e8 un confine, tra l&#039;interesse e l&#039;ingerenza, e non intendo oltrepassarlo. Almeno non io.<\/p>\n<p>In ogni caso, la curiosit\u00e0 di capire cosa si celi dietro una personalit\u00e0 che ha creato situazioni del genere non \u00e8 poca. E cos\u00ec, dopo l&#039;epilogo dell&#039;altra sera, sul quale glisso per non darvi importanza e non proseguire un gioco gi\u00e0 noto, mi attacco al libro della McWilliams e ritrovo un quadro che combacia perfettamente. E del quale vi sono talmente tanti casi al mondo da renderlo un tragico classico. Di cui Lex Luthor pare la nemesi.<br \/>\nIl mito di Narciso \u00e8 famoso, le conseguenze su s\u00e8 stesso e sulle altre persone sono purtroppo letteratura di migliaia di anni fa.<br \/>\nEppure come razza umana ci siamo cos\u00ec poco evoluti da non aver n\u00e8 vinto tali problemi, n\u00e8 aver trovato strategie per difenderci da essi. Tantomeno cure.<br \/>\nCos\u00ec, in questa felicit\u00e0 che finalmente ho ritrovato, c&#039;\u00e8 sempre un velo di tristezza.<br \/>\nQuello di sapere, e non poter dire.<br \/>\nDi guarire, ma di non poter curare.<br \/>\nQuello di dovermi arrendere, di fronte ai miei insuperabili limiti umani.<br \/>\nDi dovermi accontentare di non poter essere sempre al posto giusto al momento giusto.<\/p>\n<p>Cosa ha rappresentato per me questa estate, che ormai inevitabilmente giunge al termine?<br \/>\nQuello che ho scritto negli ultimi mesi.<br \/>\nSintetizzando, che non posso che essere contento di come sono, coi miei limiti, le mie speranze, le mie angosce, le mie paure, le mie gioie. In ogni caso, che non posso che essere contento di aver trovato sicuramente la mia strada.<br \/>\nMettersi a disposizione, sempre. Dare tutto quello che si pu\u00f2 per l&#039;altro.<br \/>\nAccettando in ogni caso che abbiamo dei limiti e che devo accontentarmi di quel che riesco a fare.<br \/>\nE, soprattutto, che non sono solo. Che non sar\u00f2 mai solo. Che sui veri amici potr\u00f2 sempre contare nel momento del bisogno. E ancor pi\u00f9 importante, loro su di me. <\/p>\n<p>Il mettersi a disposizione mi fa ripartire, sabato prossimo. L&#039;Aquila, per un&#039;altra settimana. Con la curiosit\u00e0 di vedere cosa trover\u00f2 stavolta, se prima o poi quella splendida citt\u00e0 e quella fantastica gente riprender\u00e0 a volare, o se dovr\u00f2 rivedere un altro disastro all&#039;italiana. Ma in ogni caso, io e gli altri volontari faremo la nostra parte. Se la montagna non va a Maometto, sar\u00e0 Maometto ad andare alla montagna.<br \/>\nE poi, si continua a studiare. Per dare il meglio di s\u00e8 un domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sembra impossibile, ma oggi, dopo mesi se non anni, ho pensato seriamente &quot;mi sento bene qui, mi sento finalmente a casa mia&quot;. Non riesco ancora a crederci&#8230; non provavo questa sensazione da due anni ormai.<br \/>\nMa come ci siamo arrivati&#8230; quante strade ho dovuto percorrere, quanti scontri ho dovuto affrontare, quante avventure e quanta fatica, per riuscire a considerare di nuovo questo paese &quot;casa mia&#8230;&quot;?<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di una settimana fa, il ritorno dal viaggio in Bosnia. Che dire&#8230; un&#039;esperienza unica, che ti apre orizzonti nuovi, che ti mette a contatto con culture e persone diverse ma anche cos\u00ec simili a come vorresti fossero tutte quelle che ti circondano.<br \/>\nSembra banale, dire che l\u00ec \u00e8 tutto diverso. Invece, a tratti mi sono sentito pi\u00f9 vicino al modo di essere di molti bosniaci che a quello che hanno molte persone che ho attorno.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e8 qui per me era invivibile. Era.<br \/>\nSi erano create&#8230; qualcuno aveva creato&#8230; delle situazioni che non potevo pi\u00f9 reggere senza star male ogni minuto.<br \/>\nCredevo di essere il solo a soffrirne, o al peggio, di essere in due, tre persone.<br \/>\nMa la misura iniziava a essere colma, troppo colma, anche per qualche altro.<br \/>\nE cos\u00ec, quello che temevo fosse &quot;il solito rientro&quot;, dal quale tornavo e mi ritrovavo inzaccherato di infamie e con una situazione da vivere peggiore di quella precedente, anche per il contrasto con le realt\u00e0 vissute, \u00e8 stato invece l&#039;esatto opposto. Una rivoluzione.<\/p>\n<p>Mi scuso con te, per aver creduto che avessi sempre avuto le fette di salame sugli occhi, e che invece ci stavi arrivando a capire come andavano le cose, e che solo non riuscivi ad accettarlo, da quanto male faceva. Mi ha fatto male vederti cos\u00ec deluso, cos\u00ec brutalmente risvegliato dal sogno&#8230; non posso dirti molto, oltre a quelle chiaccherate gi\u00e0 fatte, se non di lasciare tempo al tempo, che queste ferite passano, basta aver pazienza&#8230; e che fortunatamente di amici sinceri ne hai tanti altri.<br \/>\n<img src=images\/gruppocampitello09.jpg popup=false\/><br \/>\nPer quel che mi riguarda&#8230; sento di aver ritrovato un amico. Mi sento finalmente ascoltato, non messo all&#039;angolo come un distruttore quando invece volevo esserne l&#039;esatto opposto. Sento che finalmente \u00e8 possibile per me sentirmi in paradiso, sentirmi a casa in questo paese, senza dover fuggire per il puzzo insopportabile.<br \/>\nPer quel che mi riguarda&#8230; vorrei aver il potere di aprire gli occhi a chi non c&#039;\u00e8 ancora riuscito, soprattutto a quelle persone a cui tengo, prima che succeda l&#039;irreparabile e che alcuni rapporti si sfaldino completamente. Ma devo accontentarmi, la mia parte l&#039;ho gi\u00e0 fatta, ora casomai spetta a qualche altro continuare. C&#039;\u00e8 un confine, tra l&#039;interesse e l&#039;ingerenza, e non intendo oltrepassarlo. Almeno non io.<\/p>\n<p>In ogni caso, la curiosit\u00e0 di capire cosa si celi dietro una personalit\u00e0 che ha creato situazioni del genere non \u00e8 poca. E cos\u00ec, dopo l&#039;epilogo dell&#039;altra sera, sul quale glisso per non darvi importanza e non proseguire un gioco gi\u00e0 noto, mi attacco al libro della McWilliams e ritrovo un quadro che combacia perfettamente. E del quale vi sono talmente tanti casi al mondo da renderlo un tragico classico. Di cui Lex Luthor pare la nemesi.<br \/>\nIl mito di Narciso \u00e8 famoso, le conseguenze su s\u00e8 stesso e sulle altre persone sono purtroppo letteratura di migliaia di anni fa.<br \/>\nEppure come razza umana ci siamo cos\u00ec poco evoluti da non aver n\u00e8 vinto tali problemi, n\u00e8 aver trovato strategie per difenderci da essi. 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Dare tutto quello che si pu\u00f2 per l&#039;altro.<br \/>\nAccettando in ogni caso che abbiamo dei limiti e che devo accontentarmi di quel che riesco a fare.<br \/>\nE, soprattutto, che non sono solo. Che non sar\u00f2 mai solo. Che sui veri amici potr\u00f2 sempre contare nel momento del bisogno. E ancor pi\u00f9 importante, loro su di me. <\/p>\n<p>Il mettersi a disposizione mi fa ripartire, sabato prossimo. L&#039;Aquila, per un&#039;altra settimana. Con la curiosit\u00e0 di vedere cosa trover\u00f2 stavolta, se prima o poi quella splendida citt\u00e0 e quella fantastica gente riprender\u00e0 a volare, o se dovr\u00f2 rivedere un altro disastro all&#039;italiana. Ma in ogni caso, io e gli altri volontari faremo la nostra parte. Se la montagna non va a Maometto, sar\u00e0 Maometto ad andare alla montagna.<br \/>\nE poi, si continua a studiare. 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