{"id":220,"date":"2009-08-17T19:30:35","date_gmt":"2009-08-17T19:30:35","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=220"},"modified":"2009-08-17T19:30:35","modified_gmt":"2009-08-17T19:30:35","slug":"soko:-il-valore-di-un-sorriso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=220","title":{"rendered":"Soko: il valore di un sorriso"},"content":{"rendered":"<p>Vivono come noi alla fine degli anni &#039;70.<br \/>\nLe tecnologie, i divertimenti, gli interessi che a noi sembrano ovvii, qui non sono prese in considerazione. Un p\u00f2 per scelta, un p\u00f2 per condizione.<br \/>\nQui a Soko i ragazzini di 11 anni girano con motorini improbabili, chiaramente senza casco, e si divertono in modo semplice e spontaneo, non come i nostri pargoli rinchiusi tra quattro mura a giocare con la playstation da mattina a sera. Beata giovent\u00f9, o per usare una frase fatta, si stava meglio quando si stava peggio. Li invidio per come sono semplici, nonostante la loro condizione, economica e sociale.<\/p>\n<p>L&#039;odio interetnico la fa da padrone. Anche ieri sera, alla partita di calcio Bosnia vs Iran, sono partiti cori razzisti verso i serbi o i croati.<br \/>\nLa divisione \u00e8 anche religiosa: i bosniaci della zona sono musulmani, i croati cattolici e i serbi ortodossi. E anche queste differenze sono una scusa per giustificare l&#039;odio etnico e la violenza.<\/p>\n<p>Ma tolto il diverso stile di vita, sono esattamente come noi.<br \/>\nI bambini si divertono come ci divertivamo noi alla loro et\u00e0. Basta un pezzo di legno, un paio di sassi, un animale da rincorrere e si inventa al momento il gioco pi\u00f9 divertente del mondo. Basta poi una scusa qualsiasi e il campanilismo diventa razzismo vero e proprio. Come noi veneti verso i terroni, o in qualsiasi partita di calcio verso la squadra avversaria.<\/p>\n<p>Ieri l&#039;attivit\u00e0 pi\u00f9 divertente, sia per i monelli che per noi.<br \/>\nBastano un paio di teli nylon, sapone, acqua in quantit\u00e0 e tanta voglia di fare i cretini. E si passano le ore migliori dell&#039;anno, lanciandosi su questo campo saponato, rovesciando gli altri&#8230; ritornando anche noi adulti bambini per un paio di ore.<br \/>\n<img src=images\/soko1.jpg popup=false\/><br \/>\nCosa chiedono? E cosa offrono?<br \/>\nUn sorriso.<br \/>\nE pi\u00f9 che mai in situazioni come queste ne capisci il valore.<br \/>\nE&#039; un gesto semplice, spontaneo, che alcune volte trascuriamo perch\u00e8 lo riteniamo banale. Eppure, anche se non parlo una parola di questa impossibile lingua a sette casi, peggio del latino, e loro non capiscono una parola di italiano in gran parte, a sguardi ci si capisce. E un sorriso pu\u00f2 fare la differenza, eccome. Oltre a dire pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>Forse dovremmo davvero ritornare bambini. Non quelli di oggi, rincoglioniti dalla tv, ma quelli di ieri.<br \/>\nLa semplicit\u00e0 era un valore. E non posso non sentire gli occhi inumidirsi pensando che basta cos\u00ec poco per essere, seppur per un istante, felici. Anche con una casa piccola, zero soldi, zero videogame.<br \/>\nE che fino a poco pi\u00f9 di venti anni fa ce lo ricordavamo anche noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivono come noi alla fine degli anni &#039;70.<br \/>\nLe tecnologie, i divertimenti, gli interessi che a noi sembrano ovvii, qui non sono prese in considerazione. Un p\u00f2 per scelta, un p\u00f2 per condizione.<br \/>\nQui a Soko i ragazzini di 11 anni girano con motorini improbabili, chiaramente senza casco, e si divertono in modo semplice e spontaneo, non come i nostri pargoli rinchiusi tra quattro mura a giocare con la playstation da mattina a sera. Beata giovent\u00f9, o per usare una frase fatta, si stava meglio quando si stava peggio. Li invidio per come sono semplici, nonostante la loro condizione, economica e sociale.<\/p>\n<p>L&#039;odio interetnico la fa da padrone. Anche ieri sera, alla partita di calcio Bosnia vs Iran, sono partiti cori razzisti verso i serbi o i croati.<br \/>\nLa divisione \u00e8 anche religiosa: i bosniaci della zona sono musulmani, i croati cattolici e i serbi ortodossi. E anche queste differenze sono una scusa per giustificare l&#039;odio etnico e la violenza.<\/p>\n<p>Ma tolto il diverso stile di vita, sono esattamente come noi.<br \/>\nI bambini si divertono come ci divertivamo noi alla loro et\u00e0. Basta un pezzo di legno, un paio di sassi, un animale da rincorrere e si inventa al momento il gioco pi\u00f9 divertente del mondo. Basta poi una scusa qualsiasi e il campanilismo diventa razzismo vero e proprio. 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Oltre a dire pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>Forse dovremmo davvero ritornare bambini. Non quelli di oggi, rincoglioniti dalla tv, ma quelli di ieri.<br \/>\nLa semplicit\u00e0 era un valore. E non posso non sentire gli occhi inumidirsi pensando che basta cos\u00ec poco per essere, seppur per un istante, felici. 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