{"id":209,"date":"2009-03-19T18:23:35","date_gmt":"2009-03-19T18:23:35","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=209"},"modified":"2009-03-19T18:23:35","modified_gmt":"2009-03-19T18:23:35","slug":"vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=209","title":{"rendered":"Vuoto"},"content":{"rendered":"<p>Mesi fa leggevo che l&#039;uomo ha un incontenibile bisogno di colmare il vuoto col suo corpo, che \u00e8 per quello che cerca l&#039;ebbrezza della vertigine. Qualcuno aggiunse anche che la vertigine non \u00e8 paura di cadere, ma voglia di volare.<br \/>\nAllora che fai?<br \/>\nScali una montagna, arrivato in cima guardi il panorama, e guardi gi\u00f9, guardi la strada che hai fatto, ma guardi anche il vuoto che hai sotto di te.<br \/>\nOppure vai su un ponte altissimo, e guardi gi\u00f9, e ti senti l&#039;adrenalina che sale, osservando lo spazio che ti separa dal terreno&#8230;<br \/>\nVorresti provare forse l&#039;ebbrezza che si prova almeno una volta nella vita in sogno, quella di non avere nulla sotto di s\u00e8, di cadere gi\u00f9, di sentire la tua velocit\u00e0 che aumenta, vedere il suolo che si avvicina, annullare tutte i pensieri in quel salto, provare il vuoto nella tua mente mentre cadi&#8230;<br \/>\n&#8230;si, ma fermarsi prima di schiantarsi.<\/p>\n<p>Riflessioni a caldo. Che mi riguardano, che riguardano tanti altri in questo periodo.<br \/>\nMi sono preso due ore domenica sera, tornato dal pub. Due ore per me, e per nessun altro, isolato dal resto del mondo. A rileggere la mia vita degli ultimi anni, e a vedere che ho affrontato periodi ben pi\u00f9 bui di questo, e che comunque non era mai tutto rose e fiori. Rose e fiori, al cento per cento, uno pu\u00f2 solo disegnarsele nella testa, nel mondo reale c&#039;\u00e8 sempre almeno una nota che stona.<br \/>\nDopotutto, siamo umani. L&#039;oggettivit\u00e0 non \u00e8 il nostro forte.<\/p>\n<p>Quando l&#039;emotivit\u00e0 ci avvolge, possiamo non renderci conto di ci\u00f2 che abbiamo intorno. Del bello che abbiamo intorno, nel mio caso. Del germoglio che \u00e8 gi\u00e0 pronto per te, e che non riesci ancora a vedere, impegnato a crogiolarti nel buio, e che dovresti cercare, forse semplicemente aprendo gli occhi.<br \/>\nOra&#8230; l&#039;emotivit\u00e0 sta rientrando, riesco a togliere gli occhiali scuri e a vedere tutto sotto una luce pi\u00f9 reale. A vedere tutto pi\u00f9 oggettivamente, mai del tutto lo so, ma sicuramente molto pi\u00f9 di prima. E&#039; bastato poco&#8230; farsi venire il dubbio che forse volevo vedere nero, toglierseli, quegli occhiali. Almeno questa parte \u00e8 fatta. E ora vedremo come mi riassester\u00f2 io, ma almeno non sono pi\u00f9 miope.<\/p>\n<p>Quando siamo immersi in una esperienza, di qualsiasi tipo si tratti&#8230; l&#039;entusiasmo ci prende, l&#039;emotivit\u00e0 ha la meglio sulla razionalit\u00e0, \u00e8 come drogarsi senza fare uso di sostanze se non della nostra adrenalina. E&#039; fantastico, devo dire. Se tutto fosse oggettivo, processi stimolo-risposta lineari e prevedibili, cosa ci renderebbe dissimili da un computer? Cosa ci sarebbe di bello a scoprire la vita ogni giorno, se fosse gi\u00e0 tutto ovvio?<br \/>\nSi&#8230; ma&#8230; \u00e8 anche chiaro che non si \u00e8 lucidi. Che si \u00e8&#8230; nella stessa condizione di quando si \u00e8 innamorati. Idealizzi, i lati positivi aumentano esponenzialmente ogni giorno, e quelli negativi della persona perdono a ogni momento successivo ogni valore. Poi chiaro, che col tempo ci si accorge, se questa persona, che vive nella nostra mente, \u00e8 quella che abbiamo accanto oppure no. Ci si augura di avere una conferma, ma non \u00e8 scontato.<br \/>\nE in ogni esperienza, dal lavoro alle amicizie all&#039;amore agli hobby a qualsiasi cosa ti prenda emotivamente almeno un p\u00f2, siamo scoperti, senza corazza, preda di una ingenuit\u00e0 di valutazione che \u00e8 naturale, fortunatamente, per noi uomini. Non si pu\u00f2 essere oggettivi, e di questo bisogna essere coscienti, come del fatto che \u00e8 una condizione del tutto normale.<br \/>\n<img src=images\/bunjeejumping.jpg popup=false\/><br \/>\nE ci si lega l&#039;elastico alla vita&#8230; Si vola!!<br \/>\nMa&#8230; l&#039;elastico \u00e8 della lunghezza giusta? sotto c&#039;\u00e8 una rete o altro che ci protegga se per caso qualcosa va storto? e soprattutto, l&#039;elastico \u00e8 stato agganciato dall&#039;altra parte?<br \/>\nSe si, lanciamoci. Sfidiamo il vuoto, sia quello fisico che quello interiore. Buttiamoci, e proviamo quella scarica di adrenalina che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita. C&#039;\u00e8 una percentuale di rischio, si: potrebbe rompersi l&#039;elastico, rompersi la rete di protezione, potresti romperti l&#039;osso del collo. Ma \u00e8 un rischio calcolato, c&#039;\u00e8 tutta una fase di valutazione dei rischi a monte. Sicuramente non oggettiva, ma nella quale sei seguito da qualcuno che, non coinvolto come te, vede tutto pi\u00f9 oggettivamente. I colleghi, i compagni, gli amici, sono qui per questo.<br \/>\nSe no&#8230; questo si \u00e8 ovvio, \u00e8 un suicidio.<\/p>\n<p>Se tre anni fa avessi preso una scelta senza assicurarmi di avere la grinta, la voglia di farcela, una aspirazione, un ideale da raggiungere, una predisposizione, una certa disponibilit\u00e0 economica, il culo parato insomma&#8230; sarebbe stato un suicidio, mollare tutto e buttarsi in questa avventura.<br \/>\nL&#039;ho deciso una sera, di punto in bianco, \u00e8 vero. Ma prima che consegnassi le dimissioni sono passati anche sei mesi!<br \/>\nAltre volte non ho rischiato, e forse ho sbagliato. Ma il calcolo costi-benefici l&#039;avevo fatto, ed era pericolosamente in bilico. E nonostante tutto, non vivo di rimpianti. Non pi\u00f9, almeno. Mi prendo i miei rischi, ma&#8230; piedi ben saldi a terra, conosco i miei limiti, e ho iniziato a comprendere il mondo che mi circonda, con le persone e gli &quot;animali&quot; che lo popolano.<br \/>\nContemporaneamente, mi auguro che tutte le persone con le quali ho discusso ultimamente abbiano fatto bene i loro conti, e che considerino che un errore di valutazione \u00e8 sempre possibile.<br \/>\nE che vada loro bene, come bene \u00e8 andata a me finora, nonostante tutti gli scossoni, le cadute, le ferite, ma anche le gioie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mesi fa leggevo che l&#039;uomo ha un incontenibile bisogno di colmare il vuoto col suo corpo, che \u00e8 per quello che cerca l&#039;ebbrezza della vertigine. Qualcuno aggiunse anche che la vertigine non \u00e8 paura di cadere, ma voglia di volare.<br \/>\nAllora che fai?<br \/>\nScali una montagna, arrivato in cima guardi il panorama, e guardi gi\u00f9, guardi la strada che hai fatto, ma guardi anche il vuoto che hai sotto di te.<br \/>\nOppure vai su un ponte altissimo, e guardi gi\u00f9, e ti senti l&#039;adrenalina che sale, osservando lo spazio che ti separa dal terreno&#8230;<br \/>\nVorresti provare forse l&#039;ebbrezza che si prova almeno una volta nella vita in sogno, quella di non avere nulla sotto di s\u00e8, di cadere gi\u00f9, di sentire la tua velocit\u00e0 che aumenta, vedere il suolo che si avvicina, annullare tutte i pensieri in quel salto, provare il vuoto nella tua mente mentre cadi&#8230;<br \/>\n&#8230;si, ma fermarsi prima di schiantarsi.<\/p>\n<p>Riflessioni a caldo. Che mi riguardano, che riguardano tanti altri in questo periodo.<br \/>\nMi sono preso due ore domenica sera, tornato dal pub. Due ore per me, e per nessun altro, isolato dal resto del mondo. A rileggere la mia vita degli ultimi anni, e a vedere che ho affrontato periodi ben pi\u00f9 bui di questo, e che comunque non era mai tutto rose e fiori. Rose e fiori, al cento per cento, uno pu\u00f2 solo disegnarsele nella testa, nel mondo reale c&#039;\u00e8 sempre almeno una nota che stona.<br \/>\nDopotutto, siamo umani. L&#039;oggettivit\u00e0 non \u00e8 il nostro forte.<\/p>\n<p>Quando l&#039;emotivit\u00e0 ci avvolge, possiamo non renderci conto di ci\u00f2 che abbiamo intorno. Del bello che abbiamo intorno, nel mio caso. Del germoglio che \u00e8 gi\u00e0 pronto per te, e che non riesci ancora a vedere, impegnato a crogiolarti nel buio, e che dovresti cercare, forse semplicemente aprendo gli occhi.<br \/>\nOra&#8230; l&#039;emotivit\u00e0 sta rientrando, riesco a togliere gli occhiali scuri e a vedere tutto sotto una luce pi\u00f9 reale. A vedere tutto pi\u00f9 oggettivamente, mai del tutto lo so, ma sicuramente molto pi\u00f9 di prima. E&#039; bastato poco&#8230; farsi venire il dubbio che forse volevo vedere nero, toglierseli, quegli occhiali. Almeno questa parte \u00e8 fatta. E ora vedremo come mi riassester\u00f2 io, ma almeno non sono pi\u00f9 miope.<\/p>\n<p>Quando siamo immersi in una esperienza, di qualsiasi tipo si tratti&#8230; l&#039;entusiasmo ci prende, l&#039;emotivit\u00e0 ha la meglio sulla razionalit\u00e0, \u00e8 come drogarsi senza fare uso di sostanze se non della nostra adrenalina. E&#039; fantastico, devo dire. Se tutto fosse oggettivo, processi stimolo-risposta lineari e prevedibili, cosa ci renderebbe dissimili da un computer? Cosa ci sarebbe di bello a scoprire la vita ogni giorno, se fosse gi\u00e0 tutto ovvio?<br \/>\nSi&#8230; ma&#8230; \u00e8 anche chiaro che non si \u00e8 lucidi. Che si \u00e8&#8230; nella stessa condizione di quando si \u00e8 innamorati. Idealizzi, i lati positivi aumentano esponenzialmente ogni giorno, e quelli negativi della persona perdono a ogni momento successivo ogni valore. Poi chiaro, che col tempo ci si accorge, se questa persona, che vive nella nostra mente, \u00e8 quella che abbiamo accanto oppure no. Ci si augura di avere una conferma, ma non \u00e8 scontato.<br \/>\nE in ogni esperienza, dal lavoro alle amicizie all&#039;amore agli hobby a qualsiasi cosa ti prenda emotivamente almeno un p\u00f2, siamo scoperti, senza corazza, preda di una ingenuit\u00e0 di valutazione che \u00e8 naturale, fortunatamente, per noi uomini. Non si pu\u00f2 essere oggettivi, e di questo bisogna essere coscienti, come del fatto che \u00e8 una condizione del tutto normale.<br \/>\n<img src=images\/bunjeejumping.jpg popup=false\/><br \/>\nE ci si lega l&#039;elastico alla vita&#8230; Si vola!!<br \/>\nMa&#8230; l&#039;elastico \u00e8 della lunghezza giusta? sotto c&#039;\u00e8 una rete o altro che ci protegga se per caso qualcosa va storto? e soprattutto, l&#039;elastico \u00e8 stato agganciato dall&#039;altra parte?<br \/>\nSe si, lanciamoci. Sfidiamo il vuoto, sia quello fisico che quello interiore. Buttiamoci, e proviamo quella scarica di adrenalina che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita. C&#039;\u00e8 una percentuale di rischio, si: potrebbe rompersi l&#039;elastico, rompersi la rete di protezione, potresti romperti l&#039;osso del collo. Ma \u00e8 un rischio calcolato, c&#039;\u00e8 tutta una fase di valutazione dei rischi a monte. Sicuramente non oggettiva, ma nella quale sei seguito da qualcuno che, non coinvolto come te, vede tutto pi\u00f9 oggettivamente. I colleghi, i compagni, gli amici, sono qui per questo.<br \/>\nSe no&#8230; questo si \u00e8 ovvio, \u00e8 un suicidio.<\/p>\n<p>Se tre anni fa avessi preso una scelta senza assicurarmi di avere la grinta, la voglia di farcela, una aspirazione, un ideale da raggiungere, una predisposizione, una certa disponibilit\u00e0 economica, il culo parato insomma&#8230; sarebbe stato un suicidio, mollare tutto e buttarsi in questa avventura.<br \/>\nL&#039;ho deciso una sera, di punto in bianco, \u00e8 vero. Ma prima che consegnassi le dimissioni sono passati anche sei mesi!<br \/>\nAltre volte non ho rischiato, e forse ho sbagliato. Ma il calcolo costi-benefici l&#039;avevo fatto, ed era pericolosamente in bilico. E nonostante tutto, non vivo di rimpianti. Non pi\u00f9, almeno. Mi prendo i miei rischi, ma&#8230; piedi ben saldi a terra, conosco i miei limiti, e ho iniziato a comprendere il mondo che mi circonda, con le persone e gli &quot;animali&quot; che lo popolano.<br \/>\nContemporaneamente, mi auguro che tutte le persone con le quali ho discusso ultimamente abbiano fatto bene i loro conti, e che considerino che un errore di valutazione \u00e8 sempre possibile.<br \/>\nE che vada loro bene, come bene \u00e8 andata a me finora, nonostante tutti gli scossoni, le cadute, le ferite, ma anche le gioie.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/209\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}