{"id":203,"date":"2009-01-21T15:09:43","date_gmt":"2009-01-21T15:09:43","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=203"},"modified":"2009-01-21T15:09:43","modified_gmt":"2009-01-21T15:09:43","slug":"2009:-ema-3.0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=203","title":{"rendered":"2009: Ema 3.0"},"content":{"rendered":"<p>Vediamo&#8230; dunque, da dove comincio stavolta?<\/p>\n<p>L&#039;anno non \u00e8 iniziato nel migliore dei modi. Una serie di sfighe di dimensioni titaniche mi \u00e8 venuto addosso, e probabilmente non ho nemmeno fatto qualcosa per evitarlo! Ma che volpe che sono! No, non come l&#039;altra volpe, per\u00f2&#8230;!<br \/>\nFisicamente: primi giorni dell&#039;anno con ipertensione, poi un male a schiena e braccio destro persistente per circa quindici giorni, che fortunatamente ora dopo svariate sedute di fisioterapia si \u00e8 attenuato, dovuto probabilmente a uno strappo muscolare dorsale o a una piccola ernia cervicale. Si, ho fatto danni: con uno starnuto! poco prima della met\u00e0 di dicembre, se non ricordo male&#8230;<br \/>\nSe escludiamo un vasetto di marmellata che mi \u00e8 caduto sulla testa (sfracellandosi a terra subito dopo, era nella credenza) la settimana scorsa direi basta, ma direi anche che son pi\u00f9 che sufficenti come iettature!<br \/>\nAltre sfighe accessorie? beh, ho perso buona parte del materiale a cui stavo lavorando per la tesi e il tirocinio &#8211; poco male, mi son quasi rimesso a posto ormai -; i dischi del server erano strapieni e ho dovuto d&#039;urgenza sostituirli altrimenti scoppiava tutto; la settimana scorsa in appartamento lo scaldabagno ha deciso di allagare un bagno; il disco del miniserverino che con tanto impegno ho costruito nell&#039;ultimo mese ha deciso di sfracellarsi giusto ieri. Fantastico, devo dire.<br \/>\nE tutto questo in soli 21 giorni.<br \/>\nAlmeno per quel che riguarda esami e compagnia bella non mi posso lamentare, anzi! L&#039;impegno d\u00e0 i suoi frutti!<br \/>\nMa fosse tutto qui, me ne sarei fregato. I problemi sono ben altri&#8230; e stavolta si tratta proprio di &quot;problemi&quot;, nel senso che a risolverli ci vorr\u00e0 la forza di un leone. E dipende tutto da me, oltretutto, per cui stavolta non ho scusanti.<\/p>\n<p>Riflessioni ricorrenti, negli ultimi 20 giorni. Da non dormirci la notte, spesso.<br \/>\nCosa sarebbe successo se&#8230;.? Si, lo so, sul passato non si pu\u00f2 far nulla, bisogna vivere il presente guidando il futuro nel migliore dei modi. Per\u00f2 la domanda resta, e macina il cervello e lo stomaco.<br \/>\nCosa sarebbe successo se&#8230;.. se i miei prof del liceo non mi avessero fatto odiare quasi tutte le materie: letteratura italiana, latino, filosofia, storia, biologia, scienze&#8230; solo per citare quelle che pi\u00f9 mi rendo conto mi sono mancate. Tralasciamo matematica e fisica, che era come non ci fossero, grazie al prof Ciccio. Si salvava inglese e storia dell&#039;arte. Religione e ginnastica mica le conto, e comunque erano comunque negative! Oltretutto i pensieri si sono amplificati, dovendo preparare un esame di filosofia, per la quale il totale disinteresse e odio \u00e8 rimasto immutato in tutti questi anni.<br \/>\nZero motivazione, zero interesse da parte mia. Ma forse se fossero riusciti a stimolarmi, a farmi apprezzare anche solo in parte le loro materie, forse&#8230; forse avrei considerato anche altre strade. Invece no. E cos\u00ec mi son ritrovato a coltivare gli unici interessi personali che avevo all&#039;epoca, scegliendo dritto come un fulmine ingegneria. E facendo la scelta pi\u00f9 idiota della mia vita.<br \/>\nNon rinnego le esperienze, non rinnego le amicizie e le avventure vissute tra quella gabbia di matti, ma ho proprio l&#039;impressione di aver perso svariati anni in una strada che non era la mia. Almeno fino a quando non ho avuto esperienze personali che mi hanno fatto capire che dovevo fare altro, per sentirmi realizzato, rendermi utile, avere stima di me stesso.<br \/>\nCosa sarei ora? Un medico, un filosofo, uno biologo&#8230; uno psicologo, probabilmente da un pezzo.<br \/>\nE domande verso il mio futuro. Cosa fare tra qualche mese, quando finir\u00f2 di laurearmi? Dritto al lavoro, specialistica, medicina e psichiatria, qualcos&#039;altro che ancora non ho immaginato&#8230; Dubbi, mi sento in bilico tra le mie mille inclinazioni, e stare dritto non mi viene spontaneo. E non ho nemmeno intenzione di sforzarmi, che a sforzarsi non si arriva da nessuna parte.<br \/>\nL&#039;unica cosa che mi verrebbe da dire \u00e8: chi vivr\u00e0 vedr\u00e0.<br \/>\n<img src=images\/denti_terrarossa.jpg popup=false\/><br \/>\nCosa sarebbe successo se&#8230;.. se quella volta non avessi preso la decisione di dare un taglio col machete a una situazione che, guardandomi indietro, allora consideravo impossibile, ma invece era gestibilissima, a patto di mantenere un certo bruciore di stomaco. Dove saremmo arrivati noi due, amici per la pelle, legati da qualcosa che ancora oggi faccio fatica da un lato a capire e dall&#039;altro ad accettare, che avevamo condiviso cos\u00ec tanto anche se in cos\u00ec breve tempo&#8230; dove saremmo arrivati se ci fossimo detti quelle parole che non siamo mai riusciti a dirci? Forse avrei dovuto farlo io, e sbloccare la situazione. Invece, la fuga, e il resto della storia \u00e8 ormai&#8230; storia&#8230; storia che tutti i miei pochi pi\u00f9 cari amici conoscono.<br \/>\nOra&#8230; la situazione \u00e8 completamente diversa. Sono passati, quanti, sei anni e mezzo? E ricordo tutto come allora. E io sono diverso, i rapporti che ho costruito sono diversi, il mondo che mi circonda \u00e8 diverso e non assomiglia minimamente a quello di un&#039;era fa. Ma mi rendo conto che la parentesi non \u00e8 chiusa. E&#039; rimasta aperta, e come un tubo che continua a spandere acqua (sogno ricorrente) sta allagando la mia esistenza&#8230; e non posso continuare ad andare avanti a stracci, pentolini, tappi di fortuna e cercare di tamponare la situazione. Forse \u00e8 il caso di chiudere il rubinetto, prima che continui a digrignare i denti fino a rompermeli (altro sogno ricorrente).<br \/>\nCome se non bastasse, il rubinetto non \u00e8 nemmeno uno solo. Me ne sono reso conto da davvero poco tempo, da meno di venti giorni, e probabilmente ho rischiato di fare un vero disastro. Come tentare di tappare il tubo saldandolo&#8230; finch\u00e8 spande acqua: rompi anche la saldatrice (che sarei io).<br \/>\nForse ho capito come risolvere il problema del &quot;non sono preso da te&quot;. Non ne sono certo al centopercento, ma forse la soluzione \u00e8 a portata di mano.<br \/>\nE il primo rubinetto lo chiuder\u00f2 entro brevissimo tempo, lo prometto. Non rifar\u00f2 gli errori del passato.<br \/>\nIl secondo rubinetto mi richieder\u00e0 pi\u00f9 tempo&#8230; o meglio, un&#039;attesa, a dopo il penultimo esame, a quando sar\u00f2 pi\u00f9 tranquillo. Ho ancora il tuo contatto, e stai certa che non sparir\u00f2. Non di nuovo. E che ti dir\u00f2 tutto quello che avrei dovuto dirti secoli fa, anche se non ti sembrer\u00e0 abbia tanto senso adesso; lo so, non cambierebbe nulla tra noi, e nemmeno lo voglio!. Ma serve a me. Non voglio lasciare puntini di sospensione, che nel nostro caso hanno davvero rischiato di rimanere eterni.<\/p>\n<p>Aaaaahhhhh&#8230; ora mi sento gi\u00e0 meglio. La tachicardia s&#039;\u00e8 un p\u00f2 calmata, e mi viene quasi da sorridere. Sempre sorriso dolceamaro, ma almeno non broncio. E quest&#039;anno non continuer\u00e0 come \u00e8 iniziato, ne sono certo!<\/p>\n<p><em>Update del 22\/01 ore 20:15:<br \/>\nIl primo \u00e8 chiuso. E mi sono sorpreso della mia risolutezza&#8230; non avrei nemmeno immaginato di poter parlare cos\u00ec apertamente. Forse perch\u00e8 eri tu che ascoltavi.<br \/>\nLe sfighe continuano: ho il polpastrello di un dito incerottato&#8230; grrrr&#8230;&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vediamo&#8230; dunque, da dove comincio stavolta?<\/p>\n<p>L&#039;anno non \u00e8 iniziato nel migliore dei modi. 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L&#039;impegno d\u00e0 i suoi frutti!<br \/>\nMa fosse tutto qui, me ne sarei fregato. I problemi sono ben altri&#8230; e stavolta si tratta proprio di &quot;problemi&quot;, nel senso che a risolverli ci vorr\u00e0 la forza di un leone. E dipende tutto da me, oltretutto, per cui stavolta non ho scusanti.<\/p>\n<p>Riflessioni ricorrenti, negli ultimi 20 giorni. Da non dormirci la notte, spesso.<br \/>\nCosa sarebbe successo se&#8230;.? Si, lo so, sul passato non si pu\u00f2 far nulla, bisogna vivere il presente guidando il futuro nel migliore dei modi. Per\u00f2 la domanda resta, e macina il cervello e lo stomaco.<br \/>\nCosa sarebbe successo se&#8230;.. se i miei prof del liceo non mi avessero fatto odiare quasi tutte le materie: letteratura italiana, latino, filosofia, storia, biologia, scienze&#8230; solo per citare quelle che pi\u00f9 mi rendo conto mi sono mancate. Tralasciamo matematica e fisica, che era come non ci fossero, grazie al prof Ciccio. Si salvava inglese e storia dell&#039;arte. Religione e ginnastica mica le conto, e comunque erano comunque negative! Oltretutto i pensieri si sono amplificati, dovendo preparare un esame di filosofia, per la quale il totale disinteresse e odio \u00e8 rimasto immutato in tutti questi anni.<br \/>\nZero motivazione, zero interesse da parte mia. Ma forse se fossero riusciti a stimolarmi, a farmi apprezzare anche solo in parte le loro materie, forse&#8230; forse avrei considerato anche altre strade. Invece no. E cos\u00ec mi son ritrovato a coltivare gli unici interessi personali che avevo all&#039;epoca, scegliendo dritto come un fulmine ingegneria. E facendo la scelta pi\u00f9 idiota della mia vita.<br \/>\nNon rinnego le esperienze, non rinnego le amicizie e le avventure vissute tra quella gabbia di matti, ma ho proprio l&#039;impressione di aver perso svariati anni in una strada che non era la mia. Almeno fino a quando non ho avuto esperienze personali che mi hanno fatto capire che dovevo fare altro, per sentirmi realizzato, rendermi utile, avere stima di me stesso.<br \/>\nCosa sarei ora? Un medico, un filosofo, uno biologo&#8230; uno psicologo, probabilmente da un pezzo.<br \/>\nE domande verso il mio futuro. Cosa fare tra qualche mese, quando finir\u00f2 di laurearmi? Dritto al lavoro, specialistica, medicina e psichiatria, qualcos&#039;altro che ancora non ho immaginato&#8230; Dubbi, mi sento in bilico tra le mie mille inclinazioni, e stare dritto non mi viene spontaneo. 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Invece, la fuga, e il resto della storia \u00e8 ormai&#8230; storia&#8230; storia che tutti i miei pochi pi\u00f9 cari amici conoscono.<br \/>\nOra&#8230; la situazione \u00e8 completamente diversa. Sono passati, quanti, sei anni e mezzo? E ricordo tutto come allora. E io sono diverso, i rapporti che ho costruito sono diversi, il mondo che mi circonda \u00e8 diverso e non assomiglia minimamente a quello di un&#039;era fa. Ma mi rendo conto che la parentesi non \u00e8 chiusa. E&#039; rimasta aperta, e come un tubo che continua a spandere acqua (sogno ricorrente) sta allagando la mia esistenza&#8230; e non posso continuare ad andare avanti a stracci, pentolini, tappi di fortuna e cercare di tamponare la situazione. Forse \u00e8 il caso di chiudere il rubinetto, prima che continui a digrignare i denti fino a rompermeli (altro sogno ricorrente).<br \/>\nCome se non bastasse, il rubinetto non \u00e8 nemmeno uno solo. Me ne sono reso conto da davvero poco tempo, da meno di venti giorni, e probabilmente ho rischiato di fare un vero disastro. Come tentare di tappare il tubo saldandolo&#8230; finch\u00e8 spande acqua: rompi anche la saldatrice (che sarei io).<br \/>\nForse ho capito come risolvere il problema del &quot;non sono preso da te&quot;. Non ne sono certo al centopercento, ma forse la soluzione \u00e8 a portata di mano.<br \/>\nE il primo rubinetto lo chiuder\u00f2 entro brevissimo tempo, lo prometto. Non rifar\u00f2 gli errori del passato.<br \/>\nIl secondo rubinetto mi richieder\u00e0 pi\u00f9 tempo&#8230; o meglio, un&#039;attesa, a dopo il penultimo esame, a quando sar\u00f2 pi\u00f9 tranquillo. Ho ancora il tuo contatto, e stai certa che non sparir\u00f2. Non di nuovo. E che ti dir\u00f2 tutto quello che avrei dovuto dirti secoli fa, anche se non ti sembrer\u00e0 abbia tanto senso adesso; lo so, non cambierebbe nulla tra noi, e nemmeno lo voglio!. Ma serve a me. 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