{"id":198,"date":"2008-11-25T19:23:43","date_gmt":"2008-11-25T19:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=198"},"modified":"2008-11-25T19:23:43","modified_gmt":"2008-11-25T19:23:43","slug":"change-of-heart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=198","title":{"rendered":"Change of heart"},"content":{"rendered":"<p>Non so se posso definirlo un esame, per me \u00e8 stato come aggiornare un blog. Tant&#039;\u00e8 che lo pubblico qui, quello che ho scritto. Con tanto di traccia!<\/p>\n<p><em><strong>La pi\u00f9 grande scoperta della mia generazione \u00e8 che gli esseri umani possono cambiare la propria vita, modificando i propri atteggiamenti (W.James)<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo una sola vita. Non abbiamo la possibilit\u00e0 di viverne di infinite, e di provarle tutte. Sarebbe s\u00ec bello, ma non realistico.<br \/>\nLa scelta si impone. Come viverla al meglio? Come arrivare alla fine dei nostri giorni e poter dire di aver veramente vissuto, e di non essere semplicemente esistiti?<br \/>\nSe mi limito ad esistere, non faccio altro che aderire al senso comune, interpretare il mio ruolo in una storia predeterminata non scritta da me, un&#039;opera teatrale che non mi appartiene.<br \/>\nO che se lo \u00e8, mi appartiene per puro caso, e comunque non per scelta.<br \/>\nMa noi, in quanto esseri pensanti, e non macchine che eseguono il programma che \u00e8 stato dato loro, possiamo, anzi abbiamo il dovere, di scrivere noi stessi come viverla, che atteggiamento avere verso la realt\u00e0 e il mondo che ci circonda, che finale darvi e, perch\u00e8 no, cambiare anche tutta la storia.<\/p>\n<p>Certo non possiamo cambiare tutto ci\u00f2 che ci circonda e non si adatta pienamente a noi, sarebbe una irrealistica pretesa divina. Quello che possiamo fare \u00e8 modificare la nostra vita cambiando l&#039;atteggiamento verso il mondo, verso il ruolo e i fatti che ci accadono ogni giorno.<br \/>\nE&#039; un cambiamento di punto di vista, di orizzonte. Da una data posizione posso vedere fino a un certo punto, non oltre, e sarei portato a credere che quello sia il reale.<br \/>\nMa possiamo immaginare ipotesi, un qualcosa che vada oltre il nostro campo visivo, ed effettuare un &quot;volo cieco&quot; con la fantasia e immaginare mille scenari possibili, mille assenti attuabili.<br \/>\nTrasgredisco, in modo positivo, e vado oltre, facendo emergere possibilit\u00e0 che non potevo nemmeno sospettare. Mille scelte tra le quali potermi muovere, mille atteggiamenti da assumere e quindi nuove possibilit\u00e0 per vivere la mia vita e cambiarla.<br \/>\nRiflettendo, ragionando, cercando di attuare un pensiero lineare e logico, posso, anche con l&#039;aiuto &#8211; uno psicologo, un consulente filosofico, o meglio ancora una figura professionale che incarni queste due essenze &#8211; modificare e reinterpretare in modo nuovo tutta la mia esistenza, migliorarmi, realizzarmi. Destrutturare, con un pensiero critico, tutte le mie false certezze sul reale, essendo esse basate sul senso comune, mantenendo s\u00ec un riferimento, ma arrivando a conquistare una certezza frammentaria.<br \/>\nSi tratta di rischiare, trasgredendo, e di andare oltre l&#039;atteggiamento avuto finora, cos\u00ec da cambiare il punto di vista.<br \/>\nNon un rischio alla cieca, un &quot;andare allo sbaraglio&quot; inconcludente, ma una scelta ragionata, basata su una logica di costi\/benefici, che permetta di ottenere il massimo risultato evitando il costo di un rischio troppo alto.<br \/>\n<img src=images\/paretepd.jpg popup=false\/><br \/>\nCambiare atteggiamento verso la vita, da una posizione di passivit\u00e0 a un ruolo attivo e costruttivo per s\u00e8 e per gli altri. Mi sorgono due esempi, uno personale e uno tratto da un film.<br \/>\nAnni fa conobbi un ungherese, che dopo il crollo del regime comunista si era ridotto a fare la guida turistica, mentre prima era un esponente di punta del partito. Trovatosi &quot;in strada&quot;, aveva vissuto da barbone per un anno, convinto che non si potesse cambiare in alcun modo la propria condizione; ma alla fine ha avuto il coraggio di cambiare, passando da una strategia basata sul &quot;problema&quot; a una basata sulla &quot;situazione&quot;. Cambiando atteggiamento verso la propria condizione attuale, \u00e8 riuscito a scardinare tutta quella sua certezza verso l&#039;immodificabilit\u00e0 della sua vita e a iniziarne una seconda. Tanto che il suo motto era proprio: &quot;non ci sono problemi, ci sono solo situazioni&quot;.<br \/>\nRiguardo al punto di vista, e al rischio connesso a un suo cambiamento, a una trasgressione positiva, mi viene in mente un film di fine secolo scorso, Matrix, nel quale le macchine dominano il mondo, e ne hanno costruito uno di virtuale e fittizio per tenere soggiogati gli esseri umani.<br \/>\n&quot;Pillola rossa o pillola blu&quot; era una battuta chiave del film. L&#039;eroe, Neo, doveva scegliere se non rischiare, risvegliarsi come se non avesse mai sospettato di nulla, scegliendo la blu, o se trasgredire, rischiare, cambiare la visione del mondo e potenzialmente tutto il mondo stesso, scegliendo la rossa.<br \/>\nSe avesse scelto la blu, il film non avrebbe nemmeno avuto motivo di essere girato. Scelse la rossa, e cambi\u00f2 le sorti del mondo intero, oltre che della sua propria vita. Allo stesso modo il cambio di atteggiamento e di prospettiva fa crollare le certezze che riponiamo nel senso comune, una al contempo ci apre la possibilit\u00e0 di scegliere al meglio come vivere. Una scelta consapevole, nostra e non imposta dall&#039;alto, frutto di un ragionamento, che ci autoidentifica.<br \/>\nFare una scelta consapevole che ci permette di passare anche da una prospettiva puramente nortmativa a una in cui le regole sono rispettate perch\u00e8 scelte e interiorizzate.<br \/>\nAd esempio, in un locale pubblico \u00e8 vietato fumare, ma chi rispetta il divieto lo fa perch\u00e8 deve, altrimenti incorre in una sanzione, o perch\u00e8 ha capito che tale regola ha un motivo di esistere? E&#039; anche questo un cambiamento di atteggiamento che ci porta a vivere tale indicazione non come una costrizione, ma come una scelta consapevole, basata sul &quot;la mia libert\u00e0 termina dove inizia quella altrui, e viceversa&quot;.<br \/>\nAllo stesso modo, se all&#039;interno di una comunit\u00e0 ci si \u00e8 dati una regola, ragionandoci e motivandola, uscendo, cio\u00e8, dal senso comune, si sar\u00e0 anche pi\u00f9 propensi a rispettarla, e a fare in modo che sia rispettata. E cos\u00ec, se nella comunit\u00e0 di recupero vengono scoperti spinelli, non \u00e8 la fine del mondo, il fallimento del processo di recupero del soggetto deviante. Venga s\u00ec erogata una sanzione, ma si passi, cambiando atteggiamento e prospettiva, da una logica puramente sanzionatoria a una di crescita, in cui vi sia spazio sia per la possibilit\u00e0 di cambiare nel senso che viene data la chance di dimostrare di dimostrare di poterlo fare, sia dando spazio alla riflessione per passare dalla prospettiva di &quot;imposizione&quot; a quella di &quot;scelta ragionata&quot;.<br \/>\nAncora una volta il cambio di atteggiamento sia verso il ragazzo da parte degli altri sia del ragazzo stesso nei confronti della regola, possono permettergli i cambiare vita, e di ricominciare da zero.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so se posso definirlo un esame, per me \u00e8 stato come aggiornare un blog. Tant&#039;\u00e8 che lo pubblico qui, quello che ho scritto. 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Come arrivare alla fine dei nostri giorni e poter dire di aver veramente vissuto, e di non essere semplicemente esistiti?<br \/>\nSe mi limito ad esistere, non faccio altro che aderire al senso comune, interpretare il mio ruolo in una storia predeterminata non scritta da me, un&#039;opera teatrale che non mi appartiene.<br \/>\nO che se lo \u00e8, mi appartiene per puro caso, e comunque non per scelta.<br \/>\nMa noi, in quanto esseri pensanti, e non macchine che eseguono il programma che \u00e8 stato dato loro, possiamo, anzi abbiamo il dovere, di scrivere noi stessi come viverla, che atteggiamento avere verso la realt\u00e0 e il mondo che ci circonda, che finale darvi e, perch\u00e8 no, cambiare anche tutta la storia.<\/p>\n<p>Certo non possiamo cambiare tutto ci\u00f2 che ci circonda e non si adatta pienamente a noi, sarebbe una irrealistica pretesa divina. Quello che possiamo fare \u00e8 modificare la nostra vita cambiando l&#039;atteggiamento verso il mondo, verso il ruolo e i fatti che ci accadono ogni giorno.<br \/>\nE&#039; un cambiamento di punto di vista, di orizzonte. Da una data posizione posso vedere fino a un certo punto, non oltre, e sarei portato a credere che quello sia il reale.<br \/>\nMa possiamo immaginare ipotesi, un qualcosa che vada oltre il nostro campo visivo, ed effettuare un &quot;volo cieco&quot; con la fantasia e immaginare mille scenari possibili, mille assenti attuabili.<br \/>\nTrasgredisco, in modo positivo, e vado oltre, facendo emergere possibilit\u00e0 che non potevo nemmeno sospettare. Mille scelte tra le quali potermi muovere, mille atteggiamenti da assumere e quindi nuove possibilit\u00e0 per vivere la mia vita e cambiarla.<br \/>\nRiflettendo, ragionando, cercando di attuare un pensiero lineare e logico, posso, anche con l&#039;aiuto &#8211; uno psicologo, un consulente filosofico, o meglio ancora una figura professionale che incarni queste due essenze &#8211; modificare e reinterpretare in modo nuovo tutta la mia esistenza, migliorarmi, realizzarmi. Destrutturare, con un pensiero critico, tutte le mie false certezze sul reale, essendo esse basate sul senso comune, mantenendo s\u00ec un riferimento, ma arrivando a conquistare una certezza frammentaria.<br \/>\nSi tratta di rischiare, trasgredendo, e di andare oltre l&#039;atteggiamento avuto finora, cos\u00ec da cambiare il punto di vista.<br \/>\nNon un rischio alla cieca, un &quot;andare allo sbaraglio&quot; inconcludente, ma una scelta ragionata, basata su una logica di costi\/benefici, che permetta di ottenere il massimo risultato evitando il costo di un rischio troppo alto.<br \/>\n<img src=images\/paretepd.jpg popup=false\/><br \/>\nCambiare atteggiamento verso la vita, da una posizione di passivit\u00e0 a un ruolo attivo e costruttivo per s\u00e8 e per gli altri. 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Tanto che il suo motto era proprio: &quot;non ci sono problemi, ci sono solo situazioni&quot;.<br \/>\nRiguardo al punto di vista, e al rischio connesso a un suo cambiamento, a una trasgressione positiva, mi viene in mente un film di fine secolo scorso, Matrix, nel quale le macchine dominano il mondo, e ne hanno costruito uno di virtuale e fittizio per tenere soggiogati gli esseri umani.<br \/>\n&quot;Pillola rossa o pillola blu&quot; era una battuta chiave del film. L&#039;eroe, Neo, doveva scegliere se non rischiare, risvegliarsi come se non avesse mai sospettato di nulla, scegliendo la blu, o se trasgredire, rischiare, cambiare la visione del mondo e potenzialmente tutto il mondo stesso, scegliendo la rossa.<br \/>\nSe avesse scelto la blu, il film non avrebbe nemmeno avuto motivo di essere girato. Scelse la rossa, e cambi\u00f2 le sorti del mondo intero, oltre che della sua propria vita. 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E&#039; anche questo un cambiamento di atteggiamento che ci porta a vivere tale indicazione non come una costrizione, ma come una scelta consapevole, basata sul &quot;la mia libert\u00e0 termina dove inizia quella altrui, e viceversa&quot;.<br \/>\nAllo stesso modo, se all&#039;interno di una comunit\u00e0 ci si \u00e8 dati una regola, ragionandoci e motivandola, uscendo, cio\u00e8, dal senso comune, si sar\u00e0 anche pi\u00f9 propensi a rispettarla, e a fare in modo che sia rispettata. E cos\u00ec, se nella comunit\u00e0 di recupero vengono scoperti spinelli, non \u00e8 la fine del mondo, il fallimento del processo di recupero del soggetto deviante. 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