{"id":171,"date":"2008-03-31T16:56:29","date_gmt":"2008-03-31T16:56:29","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=171"},"modified":"2008-03-31T16:56:29","modified_gmt":"2008-03-31T16:56:29","slug":"s--&gt;r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=171","title":{"rendered":"S&#8211;&gt;R"},"content":{"rendered":"<p>Una delle cose pi\u00f9 interessanti che si possono fare \u00e8 studiare il <em><strong>comportamento<\/strong><\/em> delle persone in particolari condizioni.<br \/>\nUna condizione a sua volta particolarmente interessante \u00e8 quella classica di <em><strong>convivenza<\/em><\/strong> tranquilla, che spesso per\u00f2 cos\u00ec tranquilla non \u00e8.<br \/>\nMettiamo ad esempio i casi che si leggono nei <em><strong>giornali<\/em><\/strong>. Una donna ammazza il figlio e tenta il suicidio in modo rocambolesco, dopo aver pure ferito il marito. Senza andare a citare la fonte, casi del genere sono talmente comuni che spesso neanche vengono riportati in prima pagina, ma si guadagnano al massimo quella di cronaca nell&#039;edizione locale.<br \/>\nE i vicini, e chi conosce la famiglia anche da lungo tempo, esclama: non \u00e8 possibile! Erano una famiglia normalissima, nessuno ha mai dato segno di problemi, anzi, erano delle persone modello!<br \/>\nCome si spiega?<br \/>\nForse <em><strong>l&#039;apparenza<\/em><\/strong> non \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta. Forse l&#039;apparenza inganna.<br \/>\nOppure. In una classe della Milano &quot;bene&quot; vengono registrati fenomeni di bullismo, e poi si scopre che essi erano presenti da lungo tempo, e che i bulli in questione sono un gruppo ben saldo, che tra le altre cose tira di coca e si comporta in modo non proprio &quot;ortodosso&quot;&#8230;<br \/>\nEppure&#8230; i genitori non si sono mai accorti di nulla, fino alla denuncia! I professori, al massimo, hanno dato dei 9 in condotta!<br \/>\nForse l&#039;apparenza non \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta. Forse l&#039;apparenza <em><strong>inganna.<\/em><\/strong><br \/>\nCasi come questi sono all&#039;ordine del giorno.<br \/>\nOk. Dove voglio arrivare con tutto questo?<br \/>\n<em>Adesso viene il bello.<\/em><br \/>\nCapita che ci sia un gruppo di persone. Un gruppo di amici, o presunti tali, che si conoscono anche da lunga data. Dall&#039;esterno pu\u00f2 sembrare un gruppo compatto, <em><strong>indistruttibile<\/em><\/strong>, unito da chiss\u00e0 quali principi, dove tutti si aiutano a vicenda e mettono il rapporto che li unisce al primo posto.<br \/>\nPoi basta esserci dentro e ti rendi conto che le cose non sono proprio come sembrano.<br \/>\nE che inoltre i rapporti sono cos\u00ec labili che basta un niente per metterli in crisi, <em><strong>snaturarli.<\/em><\/strong> Che ogni prerogativa personale, anche la pi\u00f9 stupida, \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni legame.<br \/>\nE cosi si formano gruppetti interni, rivalit\u00e0 celate, scontri pi\u00f9 o meno aperti, che si esplicitano in un&#039;aria decisamente <em><strong>pesante<\/em><\/strong>&#8230; aria che ieri sera era davvero soffocante.<br \/>\nChiariamo una cosa: l&#039;esprimere le proprie idee non \u00e8 negativo. Il criticarsi non \u00e8 negativo. Il &quot;dirsi su&quot; non \u00e8 negativo. Basta che tutto questo porti da qualche parte, a un confronto <em><strong>costruttivo<\/em><\/strong>, e non a una chiusura.<br \/>\nQuesto \u00e8 lo stile con cui scrivo queste pagine. Per dire qualcosa di me, per dire ci\u00f2 che non sopporto, per dire ci\u00f2 che mi piacerebbe cambiasse. Ed \u00e8 una cosa <em><strong>tra me e me.<\/em><\/strong> Se poi qualcuno si sente tirato in causa&#8230; la mia speranza \u00e8 solo quella di far riflettere, tanto che ho imparato a omettere i nomi. Non servono, anzi, provocano pi\u00f9 danni che altro, infatti se uno ci si ritrova sa che mi riferisco a lui, e dirlo a mezzo mondo non serve, anche perch\u00e8 spesso i miei modi sono un p\u00f2 molto acidi.<br \/>\nUltimo <em><strong>esempio<\/em><\/strong> il post scritto la settimana scorsa.<br \/>\nTralascio i commenti che ho visto sul sito. Da alcuni <em><strong>ironici<\/em><\/strong> (spero almeno fosse quello l&#039;intento) a uno che mi ha lasciato sconcertato (talmente poco costruttivo, e composto di 3 parole, che l&#039;ho eliminato)<br \/>\n<img src=images\/anonimo.jpg popup=false\/><br \/>\nQualcuno si \u00e8 sentito tirato in causa? Se si, ragazzi, dovreste essere almeno in 3. <em><strong>TRE<\/em><\/strong>, non uno di meno, forse qualcuno di pi\u00f9.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e8 fino dal titolo, &quot;too cool, to be <em><strong>real<\/em><\/strong>&quot;, si poteva capire che non era riferito a UNA persona in particolare, ma che era un <em><strong>collage<\/em><\/strong> di atteggiamenti fastidiosi di pi\u00f9 di qualcuno.<br \/>\nE&#039; stata interessante la reazione. In parte, prevedibile. Tutto sommato, divertente.<br \/>\nE se da un lato \u00e8 stato <em><strong>ironico<\/em><\/strong> vedere che chi qualche sera prima aveva espresso a voce le stesse opinioni in un ambito privato, quando queste sono state espresse in pubblico se ne \u00e8 dissociato (beata coerenza&#8230;), dall&#039;altro mi ha permesso di dissipare ulteriore <em><strong>nebbia<\/em><\/strong> nel campo visivo, per distinguere amici da conoscenti, o peggio ancora falsi amici.<br \/>\nDa quando in qua un rapporto viene messo in crisi da quattro parole scritte in croce, o dette? Un rapporto che crolla cos\u00ec miseramente pu\u00f2 definirsi amicale, o \u00e8 piuttosto di conoscenza, per non dire di convenienza?<\/p>\n<p>Non c&#039;\u00e8 altro da aggiungere, credo. Almeno da parte mia.<br \/>\nResto dell&#039;idea che ogni opinione non debba essere celata ma piuttosto <em><strong>esternata<\/em><\/strong>, non necessariamente in pubblico ma casomai al diretto interessato, tantomeno debba essere mezzo per parlare alle spalle.<br \/>\nDunque a voi la parola, scritta o verbale che sia.<br \/>\nIl dialogo \u00e8 confronto, il confronto costruttivo \u00e8 <em><strong>progresso.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle cose pi\u00f9 interessanti che si possono fare \u00e8 studiare il <em><strong>comportamento<\/strong><\/em> delle persone in particolari condizioni.<br \/>\nUna condizione a sua volta particolarmente interessante \u00e8 quella classica di <em><strong>convivenza<\/em><\/strong> tranquilla, che spesso per\u00f2 cos\u00ec tranquilla non \u00e8.<br \/>\nMettiamo ad esempio i casi che si leggono nei <em><strong>giornali<\/em><\/strong>. Una donna ammazza il figlio e tenta il suicidio in modo rocambolesco, dopo aver pure ferito il marito. Senza andare a citare la fonte, casi del genere sono talmente comuni che spesso neanche vengono riportati in prima pagina, ma si guadagnano al massimo quella di cronaca nell&#039;edizione locale.<br \/>\nE i vicini, e chi conosce la famiglia anche da lungo tempo, esclama: non \u00e8 possibile! Erano una famiglia normalissima, nessuno ha mai dato segno di problemi, anzi, erano delle persone modello!<br \/>\nCome si spiega?<br \/>\nForse <em><strong>l&#039;apparenza<\/em><\/strong> non \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta. Forse l&#039;apparenza inganna.<br \/>\nOppure. In una classe della Milano &quot;bene&quot; vengono registrati fenomeni di bullismo, e poi si scopre che essi erano presenti da lungo tempo, e che i bulli in questione sono un gruppo ben saldo, che tra le altre cose tira di coca e si comporta in modo non proprio &quot;ortodosso&quot;&#8230;<br \/>\nEppure&#8230; i genitori non si sono mai accorti di nulla, fino alla denuncia! I professori, al massimo, hanno dato dei 9 in condotta!<br \/>\nForse l&#039;apparenza non \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta. Forse l&#039;apparenza <em><strong>inganna.<\/em><\/strong><br \/>\nCasi come questi sono all&#039;ordine del giorno.<br \/>\nOk. Dove voglio arrivare con tutto questo?<br \/>\n<em>Adesso viene il bello.<\/em><br \/>\nCapita che ci sia un gruppo di persone. Un gruppo di amici, o presunti tali, che si conoscono anche da lunga data. Dall&#039;esterno pu\u00f2 sembrare un gruppo compatto, <em><strong>indistruttibile<\/em><\/strong>, unito da chiss\u00e0 quali principi, dove tutti si aiutano a vicenda e mettono il rapporto che li unisce al primo posto.<br \/>\nPoi basta esserci dentro e ti rendi conto che le cose non sono proprio come sembrano.<br \/>\nE che inoltre i rapporti sono cos\u00ec labili che basta un niente per metterli in crisi, <em><strong>snaturarli.<\/em><\/strong> Che ogni prerogativa personale, anche la pi\u00f9 stupida, \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni legame.<br \/>\nE cosi si formano gruppetti interni, rivalit\u00e0 celate, scontri pi\u00f9 o meno aperti, che si esplicitano in un&#039;aria decisamente <em><strong>pesante<\/em><\/strong>&#8230; aria che ieri sera era davvero soffocante.<br \/>\nChiariamo una cosa: l&#039;esprimere le proprie idee non \u00e8 negativo. Il criticarsi non \u00e8 negativo. Il &quot;dirsi su&quot; non \u00e8 negativo. Basta che tutto questo porti da qualche parte, a un confronto <em><strong>costruttivo<\/em><\/strong>, e non a una chiusura.<br \/>\nQuesto \u00e8 lo stile con cui scrivo queste pagine. Per dire qualcosa di me, per dire ci\u00f2 che non sopporto, per dire ci\u00f2 che mi piacerebbe cambiasse. Ed \u00e8 una cosa <em><strong>tra me e me.<\/em><\/strong> Se poi qualcuno si sente tirato in causa&#8230; la mia speranza \u00e8 solo quella di far riflettere, tanto che ho imparato a omettere i nomi. Non servono, anzi, provocano pi\u00f9 danni che altro, infatti se uno ci si ritrova sa che mi riferisco a lui, e dirlo a mezzo mondo non serve, anche perch\u00e8 spesso i miei modi sono un p\u00f2 molto acidi.<br \/>\nUltimo <em><strong>esempio<\/em><\/strong> il post scritto la settimana scorsa.<br \/>\nTralascio i commenti che ho visto sul sito. Da alcuni <em><strong>ironici<\/em><\/strong> (spero almeno fosse quello l&#039;intento) a uno che mi ha lasciato sconcertato (talmente poco costruttivo, e composto di 3 parole, che l&#039;ho eliminato)<br \/>\n<img src=images\/anonimo.jpg popup=false\/><br \/>\nQualcuno si \u00e8 sentito tirato in causa? Se si, ragazzi, dovreste essere almeno in 3. <em><strong>TRE<\/em><\/strong>, non uno di meno, forse qualcuno di pi\u00f9.<br \/>\nGi\u00e0, perch\u00e8 fino dal titolo, &quot;too cool, to be <em><strong>real<\/em><\/strong>&quot;, si poteva capire che non era riferito a UNA persona in particolare, ma che era un <em><strong>collage<\/em><\/strong> di atteggiamenti fastidiosi di pi\u00f9 di qualcuno.<br \/>\nE&#039; stata interessante la reazione. In parte, prevedibile. Tutto sommato, divertente.<br \/>\nE se da un lato \u00e8 stato <em><strong>ironico<\/em><\/strong> vedere che chi qualche sera prima aveva espresso a voce le stesse opinioni in un ambito privato, quando queste sono state espresse in pubblico se ne \u00e8 dissociato (beata coerenza&#8230;), dall&#039;altro mi ha permesso di dissipare ulteriore <em><strong>nebbia<\/em><\/strong> nel campo visivo, per distinguere amici da conoscenti, o peggio ancora falsi amici.<br \/>\nDa quando in qua un rapporto viene messo in crisi da quattro parole scritte in croce, o dette? Un rapporto che crolla cos\u00ec miseramente pu\u00f2 definirsi amicale, o \u00e8 piuttosto di conoscenza, per non dire di convenienza?<\/p>\n<p>Non c&#039;\u00e8 altro da aggiungere, credo. Almeno da parte mia.<br \/>\nResto dell&#039;idea che ogni opinione non debba essere celata ma piuttosto <em><strong>esternata<\/em><\/strong>, non necessariamente in pubblico ma casomai al diretto interessato, tantomeno debba essere mezzo per parlare alle spalle.<br \/>\nDunque a voi la parola, scritta o verbale che sia.<br \/>\nIl dialogo \u00e8 confronto, il confronto costruttivo \u00e8 <em><strong>progresso.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/171"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=171"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/171\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}