{"id":159,"date":"2007-12-29T18:23:24","date_gmt":"2007-12-29T18:23:24","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=159"},"modified":"2007-12-29T18:23:24","modified_gmt":"2007-12-29T18:23:24","slug":"thoughts-over-our-souls...-and-roads","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=159","title":{"rendered":"Thoughts over our souls&#8230; and roads"},"content":{"rendered":"<p>Ultimo post dell&#039;anno&#8230; forse.<br \/>\nSicuramente trover\u00f2 il momento di fare un ennesimo bilancio di un anno che ha portato molto, di positivo quanto di negativo&#8230; ma non \u00e8 questo il momento di rifletterci&#8230; o forse si, vediamo cosa esce dalla mia mente e dalle mie dita.<br \/>\nCi sono Questioni importanti. O almeno, che sento come molto vicine.<br \/>\nAd esempio, una di queste \u00e8 relativa alle nostre <em><strong>anime<\/strong><\/em>, intese come lifestyle, o meglio, beingstyle. Troppo complesso? Macch\u00e8.<br \/>\nSam mi ha messo di fronte al fatto che ho un&#039;anima <em><strong>polimorfa.<\/strong><\/em> Forse non \u00e8 che sia polimorfa, ma piuttosto essa si esprime in modi diversi, a seconda delle situazioni. E so con certezza di non essere l&#039;unico a essere cos\u00ec.<br \/>\nForse alcune volte abbiamo bisogno di riflettere, e si appare pi\u00f9 profondi, altre di fare casino, e si appare pi\u00f9 superficiali. Ma come <em><strong>siamo<\/strong><\/em> in fondo lo sanno solo le persone che ci conoscono sul serio, quelle <em><strong>che ci vogliono bene.<\/strong><\/em> Quelle che riescono ad andare oltre alle apparenze e a capire cosa c&#039;\u00e8 dietro la maschera.<br \/>\nA questo discorso si aggancia quello di trovare delle persone che riescano ad andare oltre a questo fossato. A vedere <em>al di l\u00e0 della nebbia delle apparenze.<\/em><br \/>\nForse \u00e8 per questo che spesso <em><strong>tutto esplode.<\/strong><\/em> Se manca quell&#039;intesa, non c&#039;\u00e8 attrazione che tenga, non c&#039;\u00e8 desiderio che possa mandare avanti una macchina senza ruote.<br \/>\nD&#039;altra parte, se c&#039;\u00e8 quell&#039;intesa, tutto il resto passa in secondo piano.<br \/>\nIl <em><strong>2007<\/strong><\/em> \u00e8 stato l&#039;anno delle svolte, delle crisi e delle separazioni. In tutti i sensi, dalle storie che finiscono, alle amicizie che esplodono, alle scelte radicali che influenzeranno per sempre la vita.<br \/>\nTutto questo era prevedibile? In parte si.<br \/>\nForse guardando oltre il momento, cercando di trovare quel <em><strong>quid<\/em><\/strong> di cui parlavo qualche riga sopra, si poteva avere il sentore che c&#039;era qualcosa che non quadrava. Ma spesso si preferisce vivere l&#039;attimo, sapendo che \u00e8 irripetibile, sperando che duri in eterno. Sapendo in partenza che \u00e8 un&#039;illusione&#8230;ma va bene cos\u00ec.<br \/>\nIo non faccio eccezione. Forse sono anche troppo bravo a illudermi, forse tenderei a dipingere di rosa anche i momenti pi\u00f9 instabili. Sono un sognatore, un idealista? Sicuramente si. Ma va bene cos\u00ec.<em><strong> Mi vado bene cos\u00ec.<\/strong><\/em><br \/>\n<img src=images\/strade.jpg popup=false\/><br \/>\nIeri uno dell&#039;universit\u00e0 scriveva che non riusciva a capire cosa stesse capitando al suo gruppo di amici, che improvvisamente si trovavano ad essere <em><strong>meno uniti<\/strong><\/em> di prima. Ognuno preso dai propri impegni, dai propri interessi, da qualcosa di pi\u00f9 grande.<br \/>\nForse quel quid in questo caso manca, o meglio, non \u00e8 condiviso.<br \/>\nIn un gruppo solido la prima cosa che deve contare \u00e8 il gruppo stesso. Non come una unione quasi morbosa, ma nel senso che se si considera stare insieme importante, tutto il resto deve esserne in qualche modo condizionato. Questo <em><strong>non<\/em><\/strong> vuol dire annullarsi, perdere la propria identit\u00e0, ma avvicinarsi, mettere da parte la propria presunta superiorit\u00e0 in nome di <em><strong>qualcosa<\/em><\/strong> che unisce. E sacrificare qualcosa di s\u00e8, qualcosa che rispetto allo stare insieme \u00e8 irrilevante.<br \/>\nSi pu\u00f2 parlare di un gruppo se ognuno non porta il proprio personale contributo, e non \u00e8 disposto a mettere da parte qualcosa allo stesso modo? Siamo forse troppo innamorati di noi stessi?<br \/>\nLa stessa cosa riguarda i rapporti di coppia. Quanto siamo <em><strong>disposti a sacrificare<\/em><\/strong> in nome di quello che proviamo? Quando conta il rapporto? Le cose sono legate. In ogni relazione vi sono delle regole, queste impongono <em><strong>limiti<\/strong><\/em>, limiti che noi stessi siamo liberi di rispettare o meno. Possiamo scegliere di rispettare l&#039;altro, di renderci conto che ha diritto a esistere quanto noi, che quello che proviamo va oltre l&#039;umana comprensione ed \u00e8 importante quanto l&#039;esistenza stessa. Oppure possiamo <em><strong>giocare<\/strong><\/em>, pensare che stare insieme sia solo una questione di sesso, che prima di tutto c&#039;\u00e8 il s\u00e8 e poi, molto poi, l&#039;altro, che \u00e8 solo uno strumento, un valore aggiunto, un optional.<br \/>\nSempre un <em><strong>quid<\/em><\/strong> che fa da ago della bilancia. Peccato che sia un quid che pesa come un blocco di ghisa.<br \/>\nChe porta la lancetta da un lato, o dall&#039;altro, senza dubbi n\u00e8 incertezze.<br \/>\nE che quest&#039;anno \u00e8 arrivato come un <em><strong>meteorite<\/strong><\/em> sulla terra. E direi che di danni ne ha fatti!<br \/>\nPrevedibili? Pensandoci sopra, si.<br \/>\nEra tutto gi\u00e0 scritto? In parte si.<br \/>\nAbbiamo una parte di <em><strong>responsabilit\u00e0 personale<\/em><\/strong>, sicuramente, nel controllo degli eventi, che non sono completamente casuali n\u00e8 gi\u00e0 scritti in qualcosa che molti chiamano destino. Ma probabilmente nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 che molte volte ci rifiutiamo di vedere quello che abbiamo davanti agli occhi.<br \/>\nE preferiamo vedere non la realt\u00e0, ma <em><strong>quello che vogliamo.<\/strong><\/em><br \/>\nE io non faccio eccezione. Anzi.<br \/>\nCome finir\u00e0? Ognuno ha una sua strada, diversa dagli altri. Talvolta le strade <em><strong>si incrociano<\/em><\/strong>, casualmente o meno. Si tratta di vedere se ha senso andare verso la stessa meta o se \u00e8 un wish irrealizzabile. O se la nostra personale destinazione ci trascina in maniera cos\u00ec forte da farci andare a duecento all&#039;ora, impedendoci di vedere che il mondo \u00e8 molto pi\u00f9 grande di come ce lo immaginiamo.<br \/>\nTogether or alone? <em><strong>You have the key.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimo post dell&#039;anno&#8230; forse.<br \/>\nSicuramente trover\u00f2 il momento di fare un ennesimo bilancio di un anno che ha portato molto, di positivo quanto di negativo&#8230; ma non \u00e8 questo il momento di rifletterci&#8230; o forse si, vediamo cosa esce dalla mia mente e dalle mie dita.<br \/>\nCi sono Questioni importanti. O almeno, che sento come molto vicine.<br \/>\nAd esempio, una di queste \u00e8 relativa alle nostre <em><strong>anime<\/strong><\/em>, intese come lifestyle, o meglio, beingstyle. Troppo complesso? Macch\u00e8.<br \/>\nSam mi ha messo di fronte al fatto che ho un&#039;anima <em><strong>polimorfa.<\/strong><\/em> Forse non \u00e8 che sia polimorfa, ma piuttosto essa si esprime in modi diversi, a seconda delle situazioni. E so con certezza di non essere l&#039;unico a essere cos\u00ec.<br \/>\nForse alcune volte abbiamo bisogno di riflettere, e si appare pi\u00f9 profondi, altre di fare casino, e si appare pi\u00f9 superficiali. Ma come <em><strong>siamo<\/strong><\/em> in fondo lo sanno solo le persone che ci conoscono sul serio, quelle <em><strong>che ci vogliono bene.<\/strong><\/em> Quelle che riescono ad andare oltre alle apparenze e a capire cosa c&#039;\u00e8 dietro la maschera.<br \/>\nA questo discorso si aggancia quello di trovare delle persone che riescano ad andare oltre a questo fossato. A vedere <em>al di l\u00e0 della nebbia delle apparenze.<\/em><br \/>\nForse \u00e8 per questo che spesso <em><strong>tutto esplode.<\/strong><\/em> Se manca quell&#039;intesa, non c&#039;\u00e8 attrazione che tenga, non c&#039;\u00e8 desiderio che possa mandare avanti una macchina senza ruote.<br \/>\nD&#039;altra parte, se c&#039;\u00e8 quell&#039;intesa, tutto il resto passa in secondo piano.<br \/>\nIl <em><strong>2007<\/strong><\/em> \u00e8 stato l&#039;anno delle svolte, delle crisi e delle separazioni. In tutti i sensi, dalle storie che finiscono, alle amicizie che esplodono, alle scelte radicali che influenzeranno per sempre la vita.<br \/>\nTutto questo era prevedibile? In parte si.<br \/>\nForse guardando oltre il momento, cercando di trovare quel <em><strong>quid<\/em><\/strong> di cui parlavo qualche riga sopra, si poteva avere il sentore che c&#039;era qualcosa che non quadrava. Ma spesso si preferisce vivere l&#039;attimo, sapendo che \u00e8 irripetibile, sperando che duri in eterno. Sapendo in partenza che \u00e8 un&#039;illusione&#8230;ma va bene cos\u00ec.<br \/>\nIo non faccio eccezione. Forse sono anche troppo bravo a illudermi, forse tenderei a dipingere di rosa anche i momenti pi\u00f9 instabili. Sono un sognatore, un idealista? Sicuramente si. Ma va bene cos\u00ec.<em><strong> Mi vado bene cos\u00ec.<\/strong><\/em><br \/>\n<img src=images\/strade.jpg popup=false\/><br \/>\nIeri uno dell&#039;universit\u00e0 scriveva che non riusciva a capire cosa stesse capitando al suo gruppo di amici, che improvvisamente si trovavano ad essere <em><strong>meno uniti<\/strong><\/em> di prima. Ognuno preso dai propri impegni, dai propri interessi, da qualcosa di pi\u00f9 grande.<br \/>\nForse quel quid in questo caso manca, o meglio, non \u00e8 condiviso.<br \/>\nIn un gruppo solido la prima cosa che deve contare \u00e8 il gruppo stesso. Non come una unione quasi morbosa, ma nel senso che se si considera stare insieme importante, tutto il resto deve esserne in qualche modo condizionato. Questo <em><strong>non<\/em><\/strong> vuol dire annullarsi, perdere la propria identit\u00e0, ma avvicinarsi, mettere da parte la propria presunta superiorit\u00e0 in nome di <em><strong>qualcosa<\/em><\/strong> che unisce. E sacrificare qualcosa di s\u00e8, qualcosa che rispetto allo stare insieme \u00e8 irrilevante.<br \/>\nSi pu\u00f2 parlare di un gruppo se ognuno non porta il proprio personale contributo, e non \u00e8 disposto a mettere da parte qualcosa allo stesso modo? Siamo forse troppo innamorati di noi stessi?<br \/>\nLa stessa cosa riguarda i rapporti di coppia. Quanto siamo <em><strong>disposti a sacrificare<\/em><\/strong> in nome di quello che proviamo? Quando conta il rapporto? Le cose sono legate. In ogni relazione vi sono delle regole, queste impongono <em><strong>limiti<\/strong><\/em>, limiti che noi stessi siamo liberi di rispettare o meno. Possiamo scegliere di rispettare l&#039;altro, di renderci conto che ha diritto a esistere quanto noi, che quello che proviamo va oltre l&#039;umana comprensione ed \u00e8 importante quanto l&#039;esistenza stessa. Oppure possiamo <em><strong>giocare<\/strong><\/em>, pensare che stare insieme sia solo una questione di sesso, che prima di tutto c&#039;\u00e8 il s\u00e8 e poi, molto poi, l&#039;altro, che \u00e8 solo uno strumento, un valore aggiunto, un optional.<br \/>\nSempre un <em><strong>quid<\/em><\/strong> che fa da ago della bilancia. Peccato che sia un quid che pesa come un blocco di ghisa.<br \/>\nChe porta la lancetta da un lato, o dall&#039;altro, senza dubbi n\u00e8 incertezze.<br \/>\nE che quest&#039;anno \u00e8 arrivato come un <em><strong>meteorite<\/strong><\/em> sulla terra. E direi che di danni ne ha fatti!<br \/>\nPrevedibili? Pensandoci sopra, si.<br \/>\nEra tutto gi\u00e0 scritto? In parte si.<br \/>\nAbbiamo una parte di <em><strong>responsabilit\u00e0 personale<\/em><\/strong>, sicuramente, nel controllo degli eventi, che non sono completamente casuali n\u00e8 gi\u00e0 scritti in qualcosa che molti chiamano destino. Ma probabilmente nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 che molte volte ci rifiutiamo di vedere quello che abbiamo davanti agli occhi.<br \/>\nE preferiamo vedere non la realt\u00e0, ma <em><strong>quello che vogliamo.<\/strong><\/em><br \/>\nE io non faccio eccezione. Anzi.<br \/>\nCome finir\u00e0? Ognuno ha una sua strada, diversa dagli altri. Talvolta le strade <em><strong>si incrociano<\/em><\/strong>, casualmente o meno. Si tratta di vedere se ha senso andare verso la stessa meta o se \u00e8 un wish irrealizzabile. O se la nostra personale destinazione ci trascina in maniera cos\u00ec forte da farci andare a duecento all&#039;ora, impedendoci di vedere che il mondo \u00e8 molto pi\u00f9 grande di come ce lo immaginiamo.<br \/>\nTogether or alone? <em><strong>You have the key.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=159"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/159\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=159"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=159"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=159"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}