{"id":146,"date":"2007-10-20T18:16:19","date_gmt":"2007-10-20T18:16:19","guid":{"rendered":"http:\/\/iowtest.sytes.net\/?p=146"},"modified":"2007-10-20T18:16:19","modified_gmt":"2007-10-20T18:16:19","slug":"choices-(real-ones)","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.italiaonwine.net\/?p=146","title":{"rendered":"Choices (real ones)"},"content":{"rendered":"<p>Il precedente post era preparatorio. Spero abbia stimolato qualche riflessione e che non sia stato preso, come credo l&#039;abbiano preso l&#039;80% di quelli a cui \u00e8 stato rivolto, come una cazzata.<br \/>\nRiflettendoci, non \u00e8 per niente una <em><strong>cazzata.<\/em><\/strong><br \/>\nQuante scelte sono fatte senza riflettere un attimo, e basandosi su pochi dati a disposizione, senza indagare un minimo a fondo, e prendendo poi degli abbagli e delle bastonate colossali? Tutte le nostre storie personali, e la storia stessa, continuano a ripetercelo&#8230;ma il dubbio di averlo capito sul serio rimane.<br \/>\nE infatti regolarmente poi commettiamo gli <em><strong>stessi errori.<\/em><\/strong> Tant&#039;\u00e8 che il 73% degli intervistati ha scelto un nazista come Leader (e tiranno) del Mondo e ben l&#039;87% ucciso Beethoven. A questo punto il proverbio &quot;sbagliando s&#039;impara&quot; pu\u00f2 pure essere sbattuto nel <em><strong>dimenticatoio&#8230;<\/strong><\/em><br \/>\nE&#039; un periodo di scelte.<br \/>\nScelta del curricula di studi, scelta degli esami, scelta sul prendere o no questo benedetto appartamento, scelte nella mia vita privata.<br \/>\nQuante di queste sono dettate dall&#039;istinto, e quante dalla ragione&#8230;?<br \/>\nDi mio, io tendo a <em><strong>pensare<\/strong><\/em> molto, pure troppo, prima di prendere delle decisioni. A costo poi di mangiarmi le mani, preferisco dare retta alla ragione. In fondo, anche se poi in un secondo tempo molte volte ho pensato di aver sbagliato, successivamente mi sono sempre reso conto che a conti fatti, la scelta ragionata era quella migliore.<br \/>\nSicuramente razionalizzo troppo, probabilmente \u00e8 il mio meccanismo di difesa preferito&#8230;<br \/>\n&#8230;e infatti mi piace pensare che queste mie scelte &#039;razionali&#039; siano invece pi\u00f9 spesso <em><strong>istintive<\/strong><\/em>, e mascherate poi come frutto di ragionamento, in modo da sentirmi pi\u00f9 sicuro in queste.<br \/>\nComunque sia, le nostre scelte influenzano sempre la nostra vita&#8230;anche quella di tutte le persone che si hanno intorno. Per quello vanno sempre almeno un p\u00f2 ragionate&#8230; hanno influenza su tutti, non solo su noi stessi. Fossimo soli, allora si riguarderebbero solo noi stessi. Ma la solitudine \u00e8 cosi brutta&#8230;<br \/>\nE&#039; un periodo di scelte.<br \/>\nAnche molto semplici, ma che mettono in luce chi siamo.<br \/>\nBasta pensare a come si trascorre il <em><strong>weekend.<\/strong><\/em><br \/>\nE qui si che bisognerebbe fare delle scelte. Non farne una in particolare, ma farne.<br \/>\nIeri la serata \u00e8 iniziata anche bene, a un concerto dei merqury&#8230; peccato che poi per accontentare i soliti si sia dovuti andare in quel postaccio che \u00e8 il gallery. In pratica un Seven con le mura.<br \/>\nCentinaia di persone incastrate come in tetris in un locale che di bello proprio non ha niente. Una piazza di 20&#215;20 metri, coperta da una struttura di ferro e circondata da tre mura, ricavata nel cortile interno di una vecchia scuola.<br \/>\nCentinaia di persone che si guardano. Che sono l\u00ec perch\u00e8 &#039;fa figo&#039;. E&#039; un locale figo. E&#039; pieno di figa. Che se la tira e non la d\u00e0, ma \u00e8 figa. Ci sono i divanetti, ci si mette venti minuti per avvicinarsi al bancone ma poi si beve lo spritz, imbevibile ma al modico costo di 2 euro, ci si pesta i piedi, si rimane assordati dal tunztunz continuo della musica house sparata come se si fosse in discoteca&#8230;<br \/>\nPosso capire che possa piacere un posto del genere, anche se a me fa cagare.<br \/>\nMa mi ha stupito l&#039;assenza di argomentazioni nella conversazione con un amico:<br \/>\nIo: <em>&quot;Potevamo andare al Milano, almeno c&#039;\u00e8 un p\u00f2 meno casino!&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Ma sono tutti qua!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;Tutti chi??!&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Tutti!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;E se tutti si spostassero da qui al Gossip, cosa faresti?&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Seguo la massa!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;E se tutti si buttassero gi\u00f9 da un ponte perch\u00e8 fa figo..?&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;&#8230;&quot;<\/em><br \/>\nSicuramente sapeva dove volevo portarlo col mio discorso, per cui le risposte sono state forzate&#8230; ma credo che in ogni puttanata sparata vi sia un fondo di verit\u00e0. Purtroppo.<br \/>\nPurtroppo fare una scelta \u00e8 <em><strong>difficile<\/strong><\/em>, se controcorrente lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, e allora quale migliore soluzione di uniformarsi alla massa, in modo da non aver pi\u00f9 bisogno di pensare, e contemporaneamente sentirsi parte di un mondo pi\u00f9 figo altrimenti irraggiungibile?<br \/>\nFare parte della <em><strong>massa<\/em><\/strong> d\u00e0 <em>forza<\/em>. Dall&#039;altro lato, <em>annulla noi stessi.<\/em><br \/>\nCi uniforma e mette tutti sullo stesso piano. Cos\u00ec anche chi non si sente sicuro di s\u00e8 o ha dei dubbi sul proprio essere un figo, diventa parte di quell&#039;unico individuo strafigo, &quot;la massa&quot;.<br \/>\nE&#039; un discorso fatto anche troppe volte, in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070518-213510]questo[\/url]  post, in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070623-153854]quest&#039;altro[\/url] e in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070811-222759]quest&#039;altro ancora[\/url], ma non mi stancher\u00f2 mai di rimpiangere gli amici come erano quando li ho conosciuti e ho iniziato a uscire con loro, e di ricordare a me stesso e a chi ho intorno quanto sia importante il nostro <em>essere noi stessi<\/em>, senza uniformarci per comodo o per paura di non essere all&#039;altezza.<br \/>\n<img src=images\/binari.jpg popup=false\/><br \/>\nOgni scelta \u00e8 difficile, ogni scelta comporta un <em><strong>rinunciare<\/strong><\/em> a qualcosa. Spesso quest&#039;ultima parte \u00e8 quella pi\u00f9 difficile, perch\u00e8 vorremmo avere tutto e non rinunciare mai a niente.<br \/>\nMa il treno della vita va sempre avanti, non aver coraggio di scegliere vuol dire nella migliore delle ipotesi arrivare dove arrivano tutti, senza mai tentare delle strade alternative, o peggio ancora rimanere fermi a uno scambio <em><strong>indecisi<\/strong><\/em> sul da farsi.<br \/>\nQuanto a me, le mie scelte le ho fatte. Ci ho ragionato, chiesto consiglio agli amici, quelli veri, mi sono preso il poco tempo necessario e ho imboccato la via. Sperando che sia quella giusta.<br \/>\nMa stavolta, incredibile, le stesse scelte le avrei fatte sia istintivamente che razionalmente. E visto che questo capita da un bel p\u00f2, che sia che le mie <em><strong>due anime<\/em><\/strong> abbiano fatto pace tra loro e iniziato a collaborare? <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il precedente post era preparatorio. Spero abbia stimolato qualche riflessione e che non sia stato preso, come credo l&#039;abbiano preso l&#039;80% di quelli a cui \u00e8 stato rivolto, come una cazzata.<br \/>\nRiflettendoci, non \u00e8 per niente una <em><strong>cazzata.<\/em><\/strong><br \/>\nQuante scelte sono fatte senza riflettere un attimo, e basandosi su pochi dati a disposizione, senza indagare un minimo a fondo, e prendendo poi degli abbagli e delle bastonate colossali? Tutte le nostre storie personali, e la storia stessa, continuano a ripetercelo&#8230;ma il dubbio di averlo capito sul serio rimane.<br \/>\nE infatti regolarmente poi commettiamo gli <em><strong>stessi errori.<\/em><\/strong> Tant&#039;\u00e8 che il 73% degli intervistati ha scelto un nazista come Leader (e tiranno) del Mondo e ben l&#039;87% ucciso Beethoven. A questo punto il proverbio &quot;sbagliando s&#039;impara&quot; pu\u00f2 pure essere sbattuto nel <em><strong>dimenticatoio&#8230;<\/strong><\/em><br \/>\nE&#039; un periodo di scelte.<br \/>\nScelta del curricula di studi, scelta degli esami, scelta sul prendere o no questo benedetto appartamento, scelte nella mia vita privata.<br \/>\nQuante di queste sono dettate dall&#039;istinto, e quante dalla ragione&#8230;?<br \/>\nDi mio, io tendo a <em><strong>pensare<\/strong><\/em> molto, pure troppo, prima di prendere delle decisioni. A costo poi di mangiarmi le mani, preferisco dare retta alla ragione. In fondo, anche se poi in un secondo tempo molte volte ho pensato di aver sbagliato, successivamente mi sono sempre reso conto che a conti fatti, la scelta ragionata era quella migliore.<br \/>\nSicuramente razionalizzo troppo, probabilmente \u00e8 il mio meccanismo di difesa preferito&#8230;<br \/>\n&#8230;e infatti mi piace pensare che queste mie scelte &#039;razionali&#039; siano invece pi\u00f9 spesso <em><strong>istintive<\/strong><\/em>, e mascherate poi come frutto di ragionamento, in modo da sentirmi pi\u00f9 sicuro in queste.<br \/>\nComunque sia, le nostre scelte influenzano sempre la nostra vita&#8230;anche quella di tutte le persone che si hanno intorno. Per quello vanno sempre almeno un p\u00f2 ragionate&#8230; hanno influenza su tutti, non solo su noi stessi. Fossimo soli, allora si riguarderebbero solo noi stessi. Ma la solitudine \u00e8 cosi brutta&#8230;<br \/>\nE&#039; un periodo di scelte.<br \/>\nAnche molto semplici, ma che mettono in luce chi siamo.<br \/>\nBasta pensare a come si trascorre il <em><strong>weekend.<\/strong><\/em><br \/>\nE qui si che bisognerebbe fare delle scelte. Non farne una in particolare, ma farne.<br \/>\nIeri la serata \u00e8 iniziata anche bene, a un concerto dei merqury&#8230; peccato che poi per accontentare i soliti si sia dovuti andare in quel postaccio che \u00e8 il gallery. In pratica un Seven con le mura.<br \/>\nCentinaia di persone incastrate come in tetris in un locale che di bello proprio non ha niente. Una piazza di 20&#215;20 metri, coperta da una struttura di ferro e circondata da tre mura, ricavata nel cortile interno di una vecchia scuola.<br \/>\nCentinaia di persone che si guardano. Che sono l\u00ec perch\u00e8 &#039;fa figo&#039;. E&#039; un locale figo. E&#039; pieno di figa. Che se la tira e non la d\u00e0, ma \u00e8 figa. Ci sono i divanetti, ci si mette venti minuti per avvicinarsi al bancone ma poi si beve lo spritz, imbevibile ma al modico costo di 2 euro, ci si pesta i piedi, si rimane assordati dal tunztunz continuo della musica house sparata come se si fosse in discoteca&#8230;<br \/>\nPosso capire che possa piacere un posto del genere, anche se a me fa cagare.<br \/>\nMa mi ha stupito l&#039;assenza di argomentazioni nella conversazione con un amico:<br \/>\nIo: <em>&quot;Potevamo andare al Milano, almeno c&#039;\u00e8 un p\u00f2 meno casino!&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Ma sono tutti qua!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;Tutti chi??!&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Tutti!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;E se tutti si spostassero da qui al Gossip, cosa faresti?&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;Seguo la massa!&quot;<\/em><br \/>\nIo: <em>&quot;E se tutti si buttassero gi\u00f9 da un ponte perch\u00e8 fa figo..?&quot;<\/em><br \/>\nLui: <em>&quot;&#8230;&quot;<\/em><br \/>\nSicuramente sapeva dove volevo portarlo col mio discorso, per cui le risposte sono state forzate&#8230; ma credo che in ogni puttanata sparata vi sia un fondo di verit\u00e0. Purtroppo.<br \/>\nPurtroppo fare una scelta \u00e8 <em><strong>difficile<\/strong><\/em>, se controcorrente lo \u00e8 ancora di pi\u00f9, e allora quale migliore soluzione di uniformarsi alla massa, in modo da non aver pi\u00f9 bisogno di pensare, e contemporaneamente sentirsi parte di un mondo pi\u00f9 figo altrimenti irraggiungibile?<br \/>\nFare parte della <em><strong>massa<\/em><\/strong> d\u00e0 <em>forza<\/em>. Dall&#039;altro lato, <em>annulla noi stessi.<\/em><br \/>\nCi uniforma e mette tutti sullo stesso piano. Cos\u00ec anche chi non si sente sicuro di s\u00e8 o ha dei dubbi sul proprio essere un figo, diventa parte di quell&#039;unico individuo strafigo, &quot;la massa&quot;.<br \/>\nE&#039; un discorso fatto anche troppe volte, in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070518-213510]questo[\/url]  post, in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070623-153854]quest&#039;altro[\/url] e in [url=http:\/\/iow.no-ip.com\/index.php?entry=entry070811-222759]quest&#039;altro ancora[\/url], ma non mi stancher\u00f2 mai di rimpiangere gli amici come erano quando li ho conosciuti e ho iniziato a uscire con loro, e di ricordare a me stesso e a chi ho intorno quanto sia importante il nostro <em>essere noi stessi<\/em>, senza uniformarci per comodo o per paura di non essere all&#039;altezza.<br \/>\n<img src=images\/binari.jpg popup=false\/><br \/>\nOgni scelta \u00e8 difficile, ogni scelta comporta un <em><strong>rinunciare<\/strong><\/em> a qualcosa. 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